In merito alla controversa vicenda
relativa al divieto di transito in Costiera Amalfitana
dei pullman turistici con lunghezza superiore a
dieci metri, l’Ente Provinciale per il Turismo
di Salerno ribadisce “la necessità
di adottare con due anni di anticipo le decisioni”.
“Gli operatori turistici – spiega l’amministratore
Gennaro Avella – ‘vendono’ i pacchetti
turistici in abbondante anticipo sull’inizio
della stagione; tali pacchetti sono generalmente
strutturati dai tour operator sull’utilizzo
proprio dei pullman turistici, di gran lunga il
mezzo di spostamento preferito per i visitatori
in Costiera. In tale quadro l’ imposizione
di un divieto di transito per mezzi di una determinata
portata, seppure rispondente a legittime logiche
a tutela dell’interesse pubblico potrebbe
creare disorientamento, disagio, danno economico.
Urge quindi un confronto franco tra le parti perché
la soluzione alla vicenda garantisca la tutela dell’interesse
pubblico e di quello dei singoli imprenditori locali”.
Il coordinatore generale Vito Caponigro aggiunge:
“L’E.P.T., che ha ben chiara la situazione,
è consapevole di trovarsi di fronte ad una
problematica antica e mai risolta perché
mai affrontata nei termini da noi proposti. Oggi
tuttavia la situazione merita un approfondimento
maggiore: la congiuntura internazionale nel settore
del turismo è sfavorevole e le ripercussioni
si sono avute sia in Campania che in provincia di
Salerno. Il rischio è che, in questa vicenda,
gli interessi particolari prevalgano su quello generale
del ‘sistema Costiera”.
Nella legittima ed auspicabile ricerca dell’affermazione
del ‘marchio ‘Costiera Amalfitana’,
ossia della valorizzazione di una offerta turistico-culturale
unica nell’esclusività di luoghi ed
attività, l’E.P.T. chiede pragmatismo
nell’elaborazione di soluzioni che tengano
in debito conto gli interessi dell’economia
specifica del territorio e l’interesse pubblico.
07.02.2009
- 21.20