La passata esperienza del GAL nei
Picentini dovrà essere tenuta in considerazione
per candidare il territorio in un futuro che potrebbe
invece riservargli scenari di degrado e di abbandono.
Dovere di ogni amministrazione locale è la
salvaguardia del territorio che oggi è divenuto
anche un diritto/dovere delle comunità locali.
La cultura, il paesaggio,
i saperi, i linguaggi,
i cibi del Picentino
sono a rischio. E’ vero che negli ultimi anni
si sono risvegliate le identità e gli orgogli
locali, ma ci troviamo ancora di fronte più
che alla punta di iceberg a occasioni mancate di
comunità locali che non si sono ancora riappropriate
della loro identità. Eppure forte è
la ricerca della qualità localistici della
vita, della ricchezza rurale e delle produzioni
agroalimentari. Nei prossimi anni sempre di più
aumenterà la ricerca di spazi verdi, di comunità
ospitali, di alimenti sani, di luoghi “autentici”
e “umani”. Il rischio dei Picentini
è di perdere le proprie identità,
abdicandole alla standardizzazione e alla cementificazione
sfrenata. Si spera che gli anni dei condoni siano
finiti e che si intraprendano strumenti di pianificazione
territoriale volti a salvare anche solo un metro
quadrato di cemento.
Il Comune di Giffoni Sei Casali,
contemporaneamente alla redazione del Piano
di Recupero Urbano delle aree degradate
e interessate da immobili condonati ha avviato la
redazione del Parco Agricolo per
bloccare la sottrazione di altri terreni all’agricoltura.
La proposta progettuale del GAL
deve puntare a migliorare la competitività
dei Picentini, del suo territorio, della sua comunità,
dei suoi operatori economici, così come del
suo paesaggio e del suo spazio rurale.
Il ruolo delle Amministrazioni
Comunali di fronte ai nuovi percorsi di sviluppo
sostenibile esce rafforzato ed il loro
compito diviene sempre più strategico, man
mano che i prodotti alimentari da materie prime
si trasformano in prodotti gastronomici, in servizio,
in offerta turistica che suscita il consumo nei
luoghi di produzione per vivere un’esperienza
unica, caratterizzata dalla cultura e dalle tradizioni
del territorio.
La sfida sta nel trasformare la nocciola
di Giffoni IGP, l’olio DOP
delle Colline Salernitane, la castagna, ecc, in
servizi di ristorazione, in itinerari che raccontino
il territorio.
Appare allora chiaro che occorre
salvaguardare l’ambiente e il paesaggio
come risultato della storia dei Picentini. Il miglioramento
della competitività degli operatori economici
locali deve essere contemporaneo al miglioramento
della qualità dei servizi locali e alla creazione
di un contesto ospitale.
Gli attori principali nelle costruzione del “prodotto
territorio” sono i Comuni e ciò
soprattutto nella tutela, gestione e valorizzazione
delle sue componenti per costruire un contesto ospitale
in un sistema-territorio ben accessibile e fruibile
innanzitutto ai cittadini residenti e, contestualmente,
ai cittadini temporanei. E’ un percorso lungo
e a tappe che va dalle politiche di salvaguardia
al miglioramento dei servizi, alle promozione del
patrimonio delle identità ambientali, culturali,
agroalimentari, artigianali, ecc..
Il patrimonio identitario dei Picentini, nella sua
estrema varietà, diffusione, articolazione
ed eterogeneità di attori può assumere
una rilevanza significativa prefigurando potenzialità
e prospettiva di sviluppo, di crescita economica
e dei redditi locali. Si tratta di una risorsa strategica
in grado di produrre risultati significativi nei
diversi settori dell’agricoltura, dell’artigianato,
dell’ambiente e del turismo, in una logica
di sviluppo integrato e di significativo contributo
dei Picentini al made in Italy di qualità
nel contesto competitivo italiano, europeo ed internazionale.
Per questi motivi il tema catalizzatore
della costituzione della strategia operativa del
costituendo Gal deve affrontare le questioni della
diversificazione delle attività agricole
e agroforestali verso percorsi di competitività
delle imprese, orientati alla sostenibilità
ambientale (che rimane il tema centrale per il nostro
territorio) di lungo periodo.
Un’attività rivolta dunque particolarmente
al mondo delle imprese (competitività) ma
con riferimento ai temi, più “trasversali”
della gestione del nostro territorio (politiche
territoriali più virtuose per i comuni che
aderiscono al Gal) e della qualità della
vita, per rilanciare con forza il tema identitario
che abbiamo tentato di sviluppare già nel
passato periodo di programmazione.
Dunque un percorso progettuale
che sia veramente condiviso all’insegna della
coerenza su una visione strategica del nostro territorio
ormai consolidata nei documenti di programmazione
regionali e nelle scelte compiute a livello locale.
L’auspicio dell’Amministrazione del
Sindaco, Gerardo Marotta, è
che questa occasione non sia come la precedente,
gestita da una cerchia ristretta, ma coinvolga tutti
i soggetti sia pubblici che privati.
La preoccupazione del Comune di Giffoni Sei Casali
è chiara e fondata in considerazione dell’esclusione
che il vecchio GAL ha fatto nei confronti di un
Comune sempre impegnato nello sviluppo locale.
16.03.2009
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