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Con un singolare omaggio a William Shakespeare cala il sipario sulla V Stagione di Balletto al Teatro delle Arti di Salerno

foto shake Sul palco del Delle Arti lo “Shake” della Compagnia Ersilia Danza.

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 12 al Teatro Delle Arti di Salerno.

Con uno spettacolo “scossa” cala il sipario sulla V Stagione di Balletto promossa dal CDTM - Circuito Campano della Danza. Dopo aver ospitato il Balletto di Mosca, la Spellbound Dance Company, il Ballet de Cuba, il Balletto del Sud con la straordinaria partecipazione di Lindsay Kemp e la Compagnia Aton di Dino Verga, giovedì 12 marzo il Teatro delle Arti di Salerno è pronto a vibrare al trillo di “Shake”, interpretato dalla Compagnia Ersilia Danza di Laura Corradi.

Apprezzata per il rigore del suo estro creativo, Laura Corradi ha fondato questa compagnia (il cui nome è ispirato a quello di una delle "città invisibili" narrate da Italo Calvino, autore che la Corradi ha scelto più di una volta quale riferimento letterario per le sue coreografie) nel 1987 al suo rientro in Italia dopo una lunga esperienza artistica in Francia.
Un gioco di doppi sensi attraversa lo spettacolo, originale omaggio al più celebre poeta inglese di tutti i tempi, William Shakespeare, il cui incipit di nome, Shake appunto, sta per scossa, trillo di campanello. Partendo dai molteplici significati di To shake (come scrollare, scuotere, agitare, smuovere, miscelare, far crollare, indebolire, tremare, tentennare, far nascere un dubbio) l’uomo Shakespeare viene percorso e “percosso” trasversalmente, per raccontare il suo aspetto fragile e animale che non vuole la diversità, che non ha e non sa dare certezze, che sospetta e tradisce, incapace di distinguere il confine fra realtà e finzione, di riconoscere il vero o di sottrarsi al destino di un meccanismo perverso, che pretende il potere e lo ottiene con rabbia e sangue.

Ideato dalla coreografa e regista della compagnia, la performance vede sulla scena tre donne, Carlotta Plebs, Cristina Surace e Midori Watanabe che, sulle musiche originali di Fabio Basile, danzano per ricordare anche che in epoca shakespeariana i ruoli femminili non erano ammessi in palcoscenico ed erano interpretati dagli uomini. Contemporaneamente le parole del poeta cadono come intemperie sulla vita quotidiana a disegnare i sentimenti che, oggi come allora, travolgono l’uomo senza nessuna coerenza. Il disegno luci è di Alberta Finocchiaro, i costumi Lion’s Road, Verona TRANSIT par-such.

“Quella proposta quest’anno è stata una rassegna a tutto campo – sottolinea il direttore artistico Mario De Stefano nel tracciare un bilancio della quinta edizione – capace di offrire un panorama completo del settore e spaziare dal balletto classico della scuola russa al contemporaneo di Astolfi, dal neoclassico di Franzutti con Lindsay Kemp al metodo Canningam di Verga, dal teatro danza di Laura Corradi al ritmo latino del Ballet de Cuba. A decretare il successo della stagione la folta e qualificata presenza di spettatori sempre più attenti al genere. Un risultato che vorremmo ribadire con la XXIII edizione del Salerno Danza Festival che ci auguriamo di poter tornare a proporre la prossima estate”.

L’ultimo spettacolo avrà inizio alle ore 21; il costo del biglietto è di 18 euro (ridotto 15) – più prevendita. Per informazioni e prenotazioni: CDTM 081 22 955 45 - info@danzateatro.net - www.danzateatro.net; Teatro delle Arti 089 221807.

11.03.2009 - 20.20

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