Il corto di Pietro Cannizzaro “Ancel
Keys e la dieta mediterranea”, seguito
da una conversazione condotta da Luciano Pignataro,
alla quale parteciperanno Giuseppe Cilento, Tania
De Cesare Battipede, Vito Puglia e Angelo Vassallo,
inaugurerà mercoledì 4 marzo, alle
ore 20, il programma della seconda edizione di “Quello
che passa al convento”, promossa
dal Convivio delle Arti dei Rozzi e degli Accordati,
presieduto da Vito Puglia, con il contributo del
Comune e dell’Ente Provinciale del Turismo
di Salerno, del Pastificio Amato, della Centrale
del Latte e di Salerno Energia e la collaborazione
della web radio Unis@und, che apre al pubblico il
cenobio medievale del Convento di San Michele.
Scriveva il poeta romantico Lorenzo Stecchetti:
“Il genere umano dura solo perché l´uomo
ha l´istinto della conservazione e quello
della riproduzione e sente vivissimo il bisogno
di soddisfarvi. Alla soddisfazione di un bisogno
va sempre unito un piacere e il piacere della conservazione
si ha ne senso del gusto e quello della riproduzione
nel senso del tatto. Se l´uomo non appetisse
il cibo o non provasse stimoli sessuali, il genere
umano finirebbe subito. Il gusto e il tatto sono
quindi i sensi più necessari, anzi indispensabili
alla vita dell´individuo e della specie. Gli
altri aiutano soltanto e si può vivere ciechi
e sordi, ma non senza l´attività funzionale
degli organi del gusto. Come è, dunque, che
nella scala dei sensi i due più necessari
alla vita ed alla sua trasmissione sono reputati
i più vili?
Non vergogniamoci, dunque, di mangiare il meglio
che si può e ridiamo il suo posto anche alla
gastronomia. Infine, anche il tiranno cervello ci
guadagnerà, e questa società malata
di nervi finirà per capire che, anche in
arte, una discussione sul cucinare, vale una dissertazione
sul sorriso di Beatrice. Non si vive di solo pane,
è vero; ci vuole anche il companatico; e
l´arte di renderlo più economico, più
sapido, più sano, lo dico e lo sostengo,
è vera arte. Riabilitiamo il senso del gusto
e non vergogniamoci di soddisfarlo onestamente,
ma il meglio che si può”. La prima
serata di “Cose di terra” sarà
un omaggio alla dieta mediterranea e ai due massimi
divulgatori di questo vero e proprio stile di vita,
Carmine Battipede, l'ideatore del Museo della Dieta
Mediterranea di Pioppi e del Festival Internazionale
Teatro Ragazzi di Battipaglia. Un vero "dispensatore
di progetti e di sogni”. A lui va
senz'altro il merito di aver fatto conoscere la
storia di Ancel Keys, che nel Cilento trovò
la sua oasi, e le teorie elaborate sui cibi e sul
benessere che una sana alimentazione può
dare all'uomo. Il cortometraggio di Pietro Cannizzaro
è, invece dedicato allo studioso americano
Ancel Keys , cittadino onorario di Pioppi, dove
ha condotto per circa quarant’anni anni, importanti
studi sugli aspetti salutistici della dieta mediterranea,
che, nel Cilento, è stata per secoli, il
frutto di una buona salute, il frutto di un mangiare
sano, fatto di piatti poveri basati sulle verdure,
sui legumi, sulle paste fatte in casa, sul pesce
e con l'uso dell'olio d'oliva. La vicenda umana
di Ancel Keys è fortemente legata al Cilento,
sua seconda patria; continui i suoi viaggi tra le
popolazioni, per conoscerne le tradizioni, i comportamenti
alimentari, gli stili di vita e per studiarne il
rapporto tra buona salute e prodotti della terra,
il frutto di un ambiente sano e di una simbiosi
tra il mondo naturale e l'uomo.
La centralità dell'uomo ha permesso al Cilento
di tramandare, da una generazione all'altra, una
forte identità, forti radici ed un paesaggio
mediterraneo dalle caratteristiche inconfondibili.
Tutto questo insieme rappresenta i valori portanti
di una cilentanità, legata ai saperi della
Magna Grecia ed al mondo del pensiero eleatico di
Parmenide e Zenone.
La presenza di Keys per il Cilento ha rappresentato
un fatto importante, in termini non solo di cultura
della salute, ma di rivalutazione antropica del
comportamento dell'uomo con il cibo. Sacralità
del cibo, senso della parsimonia e soprattutto le
caratteristiche del cibo, fatto di "piatti
poveri", sono stati gli elementi portanti
degli studi compiuti con grande intelligenza dal
dietologo americano. Il mangiar sano, permette di
conservarsi in buona salute. Un prodotto importante
nella dieta studiata da Keys è l'olio d'oliva;
le sue sostanze antiossidanti ritardano il processo
degenerativo delle cellule e quindi la vecchiaia
e la morte. Tante sono le testimonianze di Keys
legate al Cilento; i suoi studi più che quarantennali,
hanno prodotto risultati importanti che varcando
i confini della nostra terra, sono diventati patrimonio
dell'umanità. Dagli studi di Keys e attraverso
le memorie di Battipede, i relatori proporranno
una breve disquisizione sul "come eravamo
e mangiavamo", stimolando il pubblico
alle ovvie conclusioni per la ricerca di alimenti
più sani, evidenziando la nascita di un vero
e proprio stile di vita mediterraneo.