Venerdì 17 aprile, alle ore 20,30 sesto
appuntamento con il programma enogastronomico
della seconda edizione di “Quello che passa
al convento”, promossa dal Convivio delle
Arti dei Rozzi e degli Accordati, presieduto da
Vito Puglia, con il contributo del Comune e dell’Ente
Provinciale del Turismo di Salerno, del Pastificio
Amato, della Centrale del Latte e di Salerno Energia
e la collaborazione della web radio Unis@und,
ospite di Marco De Simone, gestore del Convento
San Michele.
Con “Si cucine cumme vogl'i’(o)”,
curato da Vito Puglia, ispirato dalla raccolta
postuma di ricette di Eduardo, la cucina viene
presentata come l’espressione culturale
che meglio di ogni altra racconta il carattere,
lo spirito, il modo di vivere di un popolo o di
una comunità, un’epoca. Da questo
l’ assunto: in ogni persona colta e sensibile
si annida uno cuoco. Venerdì 17 aprile,
sarà una triade di giovani imprenditrici,
Letizia Magaldi, Lucia Lamberti e Laura Caputo,
a proporsi quali cuoche per una sera. L’importanza
dell’imprenditoria femminile negli ultimi
anni è aumentata in modo sostanziale: le
quote di mercato acquisite, cariche manageriali
di rilievo e presenza sempre maggiore nel mercato
del lavoro sono le caratteristiche principali
del fenomeno.
Tuttavia, l’incidenza dell’universo
femminile è ancora bassa se rapportata
a quello maschile. Possibili cause di questo fenomeno
sono ascrivibili alle discriminazioni di genere
e agli stereotipi che ancora resistono, alla difficoltà
di conciliare la vita professionale e le attività
inerenti alla famiglia.I passi avanti fatti in
questi ultimi anni non sono interpretabili solo
come conquiste di posizioni nel mondo economico
ma riconducibili a motivazioni legate ad un’evoluzione
sociale, non ancora conclusa, da parte di entrambe
i generi: le donne stanno dimostrando di saper
gestire le posizioni di potere e cercano di condividere
anche con l’altro genere le attività
legate al nucleo familiare.
Ecco le tre ragazze che hanno investito per intero
sul loro saper produrre: se Laura Caputo ha a
che fare ogni giorno con assemblaggi di elicottero
e la Magaldi è un perfetto esempio di Azienda
che non va in copertina, ma che da anni lavora
e si afferma in tutto il mondo con lo sviluppo
di tecnologie avanzate, legate anche a propri
brevetti, ricevendo il riconoscimento più
importante, quello del mercato e dei partner industriali
all'avanguardia, quale la Kawasaki, che acquistava
i nastri trasportatori salernitani per le proprie
centrali elettriche, e che oggi ha chiesto a Magaldi
di distribuire una sua tecnologia, perché
ha colto la tensione al miglioramento, la spinta
all'eccellenza dello staff di Mario Magaldi, oggi
impreziosito dallo charme della giovanissima Letizia
e Lucia Lamberti, dal canto suo, reduce dall’inaugurazione
della sua mostra romana alla galleria Interno
Ventidue, dipinge partendo da frames di scene
televisive che blocca, fotografa e riporta con
il pennello sulla tela, lasciando che la sua pittura,
attraverso lo sguardo strabico della mano e del
pennello, elevi l’immaginario e sbriciolando,
frammentando e ricomponendo, avvalendosi del fascino
dell’indagine antropologica, contravviene
alla tradizione dell’attrazione, sovverte
le categorie. Le tre giovani donne si sono incontrate
per stilare un menù tutto particolare ispirato
dalle proprie attività. S’inizierà
con uno strapazzo giallo di a-spara-gi selvatici
in forma, certamente ispirata dalle opere della
Lamberti, per poi continuare con una stemperata
di ricotta fiorita.
Tutti i colori della primavera in una delicata
zuppetta di verdure, prima di assaggiare delle
verdi eliche marine. Il celeberrimo carciofo violetto
di Castellammare che verrà stufato in “altoforno”,
precederà il puro cioccolato fondente morbido
che si unirà al gusto delicato dell’arancia,
naturalmente meccanica: un accostamento originale
per un dessert dal sapore nuovo e gradevolmente
agrumato, dai riflessi inquietantemente kubrickiani.