Salerno Città Giardino: questo lo slogan
del Crocifisso ritrovato 2009. Oltre 30 siti del
centro storico interessati, migliaia di piante,
aiuole e fiori e frutti che trasformeranno il
centro storico di Salerno in un tripudio di fiori
e profumi e naturalmente sapori, con la promozione
dei prodotti tipici del territorio. Il filo conduttore,
ovvero quella che potremmo definire la “mascotte
arborea” della Fiera sarà la Calendula:
la piantina simbolo della gloriosa e millenaria
Scuola Medica Salernitana, sarà disponibile
in centinaia di esemplari e farà bella
mostra di sé un po’ ovunque. Saranno
60 gli stand, oltre 40 i banchi di legno per l’esposizione
delle mercanzie.
A contribuire a ricreare il clima medievale ci
saranno menestrelli, saltimbanchi, giocolieri,
trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie,
artisti di strada, statue viventi. Com’è
ormai tradizione, la Fiera del Crocifisso sarà
inaugurata dal sindaco, Vincenzo De Luca, al calare
del sole. Appuntamento alle ore 19.00 in piazza
Portanova dove partirà il corteo narrante
degli sbandieratori Città de la Cava che
in costume d’epoca faranno sfilare Mago
Barliario e la sua donzella. La Fiera del Crocifisso
ritrovato, che giunge quest’anno alla sua
settima edizione, è organizzata dalla Bottega
S. Lazzaro con il Comune di Salerno. La direzione
artistica è di Andrea Carraro, quella organizzativa
di Giuseppe Natella. L’evento è realizzato
in collaborazione con: Provincia di Salerno, Camera
di Commercio, Ept, Fondazione Cassa di Risparmio
Salernitana, Confesercenti, Coldiretti, Casartigiani,
Claai, Confartigianato e Cna. Si stima che nei
3 giorni della manifestazione il centro storico
di Salerno sarà inghirlandato da oltre
20.000 piante.
ALCUNE CURIOSITA’
Il Centro storico di Salerno è ideale per
delle gradevoli passeggiate al sole, in occasione
poi della Fiera del Crocifisso ci saranno mille
motivi in più per andare alla riscoperta
dei suoi vicoli arricchiti da eventi, mostre e
proposte di ogni tipo. Per coloro che non volessero
affaticarsi troppo, come a Capri, sono previste
corse in Ape calessino, l’elegante e caratteristico
veicolo a tre ruote molto in voga nell’isola
mediterranea, che consente appunto di inerpicarsi
agevolmente nei vicoli più stretti e impervi.
Partenze ogni venti minuti da piazza Alfano I
(dinanzi al Duomo) e percorso fino ai Giardini
della Minerva e ritorno.
LE
PIAZZE DEL VERDE E TUTTI I COLORI DELLA PRIMAVERA
Saranno migliaia le piantine e i fiori che arricchiranno
il centro storico, trasformandolo in un ridente
e verdeggiante borgo medievale. Ma in particolare
due siti della parte antica di Salerno avranno
una caratterizzazione a tema. Via dei Canali diventerà
“Piazza delle Erbe”, puntando i riflettori
sulla erboristeria, insieme con Unierbe e Asdapa.
In Piazza Largo Campo invece saranno esposte centinaia
di piante grasse ( a cura del vivaio Passannanti)
per la gioia di tutti gli amanti del pollice verde.
Sul posto sarà possibili gustare anche
un fresco sorbetto al limone. E’ piazza
Portanova, l'ingresso ideale della fiera: lì
un primo tripudio floreale annuncerà che
l'edizione di quest'anno è dedicata ai
fiori: il melograno fiorito, le piante da frutta
le primule, le ginestre, i gerani comunicano che
l'estate è vicina, la calendula ci rimanda
al Giardino della Minerva. Ma l’apoteosi
floreale interesserà anche i balconi dei
palazzi salernitani: tra il Tempio di Pomona ed
il Duomo si compie l'esperimento più ardito
con allestimenti floreali e tecniche di arredo
urbano con piante pensili. Come nella Piazza di
Spagna del tempo passato i cento colori dei gerani
arrederanno una sorta di gigantesco balcone dalla
ringhiera che sovrasta piazza Alfano I. La balconata
pubblica fiorita sarà visibile da lontano,
con uno straordinario colpo d’occhio da
via Mercanti e per chi sale da via Duomo. In piazza
Abate Conforti, in una atmosfera inebriante di
profumi della natura, tra timo,rosmarino ed erba
cipollina troveremo le erbe tanto usate nella
nostra cucina; a circondare la fontana ed il complesso
monumentale di Santa Sofia, in un giardino incantato
fra piante dalle forme più fantasiose,
non mancheranno piante scoiattolo o coniglio.
ARTE
E MOSTRE
Nel Tempio di Pomona, per la prima volta in assoluto,
sarà proposta la mostra “Immaginario
Salernitano”, oltre 130 opere di un collezionista
privato che per oltre mezzo secolo ha raccolto
dipinti, disegni, ceramiche e sculture di Mario
Carotenuto, Ignazio Collina, Nello Ferrigno, Pietro
Lista, Virginio Quarta e Matteo Sabino. A S. Apollonia
mostra di Maria Fernanda Duarte e “Stefani”,
pittrice brasiliana. Dal magico mondo del Brasile
anche la singolare mostra di “biogioielli”,
ovvero monili e collane ecologiche fatte con semi
di piante leguminose (chiesa di S. Salvatore de
Fondaco, via Mercanti). Presso la Bottega di Leonardo,
in piazza Abate Conforti, mostra di ceramica realizzata
secondo le antiche tecniche: "La ceramica
medievale" è la singolare mostra didattica
(a cura dell'Associazione Erchemperto e di Mario
De Rosa) che riproporrà tutte le forme
e le più diffuse classi ceramiche medievali
che sono la Banda Rossa, la Spiral Ware, la RMR,
l’invetriata monocroma. Tranne la Banda
rossa, le altre sono tutte ceramiche rivestite
da vetrina piombifera (non era stato ancora inventata
la protomaiolica). Al Giardino della Minerva mostra
“Imago plantae”: la ricerca dell'immagine
autentica delle piante, nei disegni del "Tractatus
de herbis" e, in ricordo del dott. Rosario
Gazzella, il farmacista che ha donato ai Giardini
preziosi reperti: “La natura in laboratorio”
proiezione video sulle preparazioni galeniche
(sabato 25 aprile ore 10,30). Sulle palme di Piazza
Abate Conforti, l’artista Giusy Raia realizzerà
delle sculture-installazioni. Nella chiesa dell’Addolorata
Ceramica Ics e Ceramica Solvimene presentano “I
colori della primavera nelle tavole imbandite”,
ovvero tavolate preparate e decorate con prodotti
di ceramica a tema; nello stesso spazio le associazioni
degli artigiani (Casartigiani, Confartigianato,
Claai e Cna) presentano “Le eccellenze dell’artigianato
salernitano”. A Palazzo Genovesi terza mostra
fotografica Città di Salerno dal titolo
“Borghi e Castelli”, a cura dell’associazione
“Colori del Mediterraneo”. Sabato
25 aprile, alle ore 20.30 nei giardini di Villa
Avenia “La luna e la mandragora”,
concerto per pianoforte di Enzo Siano. Per tutti
e tre i giorni della manifestazione, in via straordinaria,
resterà aperto il Museo Diocesano S. Matteo
(sala conferenze) per l’esposizione della
porta bronzea di Atrani, del 1087, proveniente
dalla chiesa di S. Salvatore de Birecto. In diverse
piazze del centro storico la scuola di ballo di
Pina Testa e l’associazione “G Tango”
proporranno momenti di danza e soprattutto Flamenco
e Tango.
DEGUSTAZIONI
Tante le possibilità di assaggi e degustazioni,
per dare spazio alla tradizione ed alla storia
a tavola. Nell’antico portone di Palazzo
Guarna (accanto al Duomo) degustazioni di piatti
medievali. A piazza Largo Campo sorbetti al limone;
in Largo Dogana Regia “’o cuoppo fritt”,
caratteristico cono di carta assorbente con la
frittura di paranza calda. Poi zeppole, dolci
della festa, e nel Giardino della Minerva “Le
tisane del Selvatico” preparate con le erbe
officinali. Nei vicini Giardini di Villa Avenia
ristorante “A tavola con Barliario”
dalle 13 alle 15.
ANIMAZIONE
"GIOCANDO CON BARLIARIO" animazione
per bambini a cura di "Briciole in Festa"
di Livia Scelza. Artisti di strada in tutta la
città: statue viventi, clown, menestrelli,
saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco,
giullari, cantastorie
VISITE GUIDATE: I SALERNITANI RISCOPRIRANNO IL
SENTIERO VERSO IL CASTELLO - I LUOGHI DI BARLIARIO
“I luoghi di Barliario”- itinerario
guidato nei giorni 25 e 26 aprile partenza da
Piazza Portanova alle ore 18,30 ai luoghi di Barliario:
Acquedotto, chiesa di San Benedetto, Centro Storico
IL CAMMINO DEI PRINCIPI: DALLA CITTA’ AL
CASTELLO
“Il cammino dei Principi” , itinerario
guidato nei giorni 25 e 26 aprile partenza dal
giardino della Minerva alle ore 10,30: risalendo
il Plaium Montis e percorrendo l’itinerario
che si snoda a ridosso delle mura medievali che
circondano il parco, si giungerà al castello
d’Arechi.