La rassegna, che è riuscita
a conquistare sin dalla sua prima edizione, una
vasta fetta del pubblico salernitano, giunta alla
sua VI edizione prenderà il via, nell’
abituale cornice del Salone dei Marmi di palazzo
di Città, alle ore 19,30, il 18 dicembre,
con un secondo appuntamento fissato per il 21
dicembre.
Chissà che la chiave del successo di questo
festival non sia proprio l’aver ridonato
un luogo alla città, il cuore pulsante
della sua casa comunale, scelta indovinata dall’assessore
alle politiche culturali Ermanno Guerra.
Esiste un legame stretto tra il pensiero filosofico
dell’esistenza e della ragione umane e il
sapere del progettare-costruire, entrambe hanno
un comune, e fondamentale riferimento, lo spazio.
La musica è esperienza, è sempre
prima “come” e poi “perché”:
solo grazie a un dove che stabilizzando, normalizza,
è possibile rendere comune l’esperienza,
familiarizzarla, nel senso di comunicarla.
Ecco che oggi il Salone dei Marmi, grazie a Piano
Solo, può considerarsi così il segno,
nel suo divenir parola, suono, critica musicale,
che diventa di-segno, archè, principio
in quanto da-dove della progettualità,
essenziale punto di dipartimento di ogni pensiero
che, per essere se stesso deve discernere, giudicare,
orientarsi, criticare e che nelle prossime settimane
tornerà a restituire qualcosa di una drammaturgia
segreta, nella quale cominciano ad annodarsi rapporti
empatici, nascite, emozioni, che portano tutti
a “fare parte della scena”, al fianco
dei musicisti e degli organizzatori.
I soli due appuntamenti, saranno inaugurati, martedì
18, da Tullio Forlenza , il quale dopo Lucio Grimaldi
, Salvatore Giannella, e Costantino Catena, avrà
l’onere di rappresentare il magistero salernitano
, con un programma che contempla una prima parte
dedicata interamente a Wolfgang Amadeus Mozart
e una seconda che saluterà l’esecuzione
dei 24 preludi op.34 di Dmitri Shostakovich.
Il secondo appuntamento, previsto per venerdì
21 dicembre , darà il tocco d’internazionalità
alla rassegna, con il rècital del pianista
tedesco Frank Wasser , che ha scelto per l’esigente
pubblico salernitano, i “Quadri di un’esposizione”
di Modest Mussorgski, Images di Claude Debussy
e tre movimenti da Petroucka di Igor Strawinski.
INGRESSO LIBERO
Info.:338/2219221
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