L’evento è giunto
alla sesta edizione e anche quest’anno si
arricchisce di contenuti sociali di ampio respiro.
La manifestazione è nata e si è
sviluppata grazie alla sinergia tra l’Associazione
S. Nicola, il cui Presidente Onorario è
don Gerardo Nobile, e l’Amministrazione
Comunale.
Sarà un percorso tra gli
oggetti e gli strumenti di lavoro che, nel corso
delle generazioni, hanno caratterizzato la vita
quotidiana delle popolazioni picentine, in particolar
modo l’esperienza sociale ed economica del
casale Prepezzano, per secoli centro di attività
micro industriali, artigianali e laboratoriali,
lungo le rive del fiume, autentica risorsa dell’ecosistema
locale. Naturalmente saranno serate in cui forte
sarà la presenza del gusto, attraverso
le tradizioni gastronomiche e dolciarie della
comunità.
Momenti di festa, canti e danze
ed anche occasioni di riflessione sulla realtà
sociale: dall’orgogliosa rivendicazione
della “seconda Chiesa più grande
della Provincia” (autentico patrimonio in
fase di ricostruzione definitiva) alla problematica
dei “rifiuti nel terzo millennio. “Ancora
una volta, come nella tradizione della nostra
esperienza amministrativa, ha detto il Sindaco
di Giffoni Sei Casali, Gerardo Marotta, lavoriamo
affinché i valori della tradizione si integrano
con l’attualità, al fine di elevare
costantemente l’esperienza della qualità
della vita personale e della convivenza sociale,
sostenendo tutta la nostra comunità ad
essere artefice di una nuova civiltà rurale
ed ambientale aperta al futuro.” “L’Amministrazione
Comunale sostiene significativamente questo evento,
ha affermato l’Assessore alle Politiche
Sociali e alla RDI, Giuseppe Alfano.
E’ nostro stile, infatti,
promuovere e valorizzare le forme associative
impegnate nel sociale con finalità culturali:
ricostruire le memoria della comunità per
continuare a sperimentare una più ricca
trama di rapporti e di relazioni.” “E’
la forma del turismo di comunità, ha concluso
il Vice Sindaco Rosario D’Acunto, che con
successo abbiamo sperimentato nel recente passato:
opportunità di incontro con la nostra identità
per i visitatori e i turisti; occasione di ravvivare
l’orgoglio della nostra comunità.
In questo contesto, le autentiche tradizioni resistono
al tempo, configurandosi come nuove prassi ed
i nuovi stili di vita che rappresentano il contributo
della nostra gente alla qualità della vita
di tutti.”
Programmazione
ricca di eventi ed avvenimenti quella immaginata
dall’Amministrazione Comunale di Giffoni
Sei Casali.
Per i turisti, i viaggiatori
e gli stessi concittadini del Paese Albergo.
Dagli eventi classici (“Rivive il Borgo
Antico”, “La Festa della Crespella”,
“Le Antiche Civiltà Rurali”,
“L’Asta dei Prodotti Tipici”)
a nuove creazioni, come la “Corrida”,
i cortometraggi, le rappresentazioni teatrali
(“La Gatta Cenerentola”), la danza.
Infine, nel mese di settembre, il vertice della
programmazione culturale con la settima Assise
Nazionale Città della Nocciola.
Una trama di incontri ed occasioni
per valorizzare le risorse naturali del territorio,
riscoprendo e rivivendo il gusto e l’orgoglio
di essere comunità. “C’è
un’idea di fondo che caratterizza il nostro
modo di far festa e di far cultura, ha affermato
il Sindaco Gerardo Marotta: il piacere di crescere
insieme, rendendo la nostra comunità
protagonista di una proposta culturale. Come
sempre, investiamo nella valorizzazione della
nostra identità storica ed umana, sempre
rivolta alla cultura dell’accoglienza
e della qualità della vita”. Suggestivo
il mix di gusto e creatività: “Alici
nel Paese delle Meraviglie”, a cura dello
Chef Clemente Gaeta; “Tutti pazzi per
la bufala”; “La notte di San Lorenzo”,
ovvero brindisi sotto le stelle.
Non mancheranno gli appuntamenti
con la solidarietà, coinvolgendo i turisti
e la comunità locale in progetti ed interventi
di tutela del patrimonio storico con rilevante
interesse religioso e culturale. “E’
tutta la comunità che si ritrova e riconosce,
dando il meglio di sé, ha dichiarato
il Vice Sindaco Rosario D’Acunto, Presidente
Nazionale di “Città della Nocciola”.
Dare il meglio di sé, ovvero offrire
ospitalità, condividendo i valori genuini
della tradizione di un territorio. Costituiamo,
ormai, un punto di riferimento per tutti coloro
che desiderano dare spazio a luoghi di vita
e di senso, in alternativa ai non luoghi del
non senso”. Ancora una volta, il Paese
Albergo si propone come spazio culturale e vitale:
luogo di memoria e di condivisione, dove la
cotta di pane ha il sapore non solo del pane,
ma di una comunità che vive e che lavora
in un territorio affascinante
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