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In occasione del bicentenario della nascita di
Garibaldi L'Archivio di Stato di Salerno ha organizzato una mostra
documentaria dal titolo "Garibaldi e Salerno", che sarà
inaugurata il 20 ottobre prossimo con un incontro di studi , cui
parteciperanno studiosi di Garibaldi quali Aldo A. Mola, Carlo Ghisalberti
e Luciano Russi, oltre a Luigi Rossi e ad altri nomi dell’ateneo
salernitano, che discuteranno sullo stesso tema della mostra: <>.
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La mostra, a cui hanno collaborato anche gli Archivi Storici del
Comune di Salerno, Cava de’ Tirreni ed Eboli, oltre al Centro
Studi “Simone Augelluzzi” di Eboli, intende illustrare,
attraverso documenti d’archivio, pubblicazioni dell’epoca
(riviste, libri, giornali etc) e cimeli storici, la figura di Giuseppe
Garibaldi e di alcuni garibaldini salernitani, nel momento in cui
l’esercito dei Mille passava per Salerno diretto a Napoli.
La mostra prende in esame i due aspetti fondamentali che girano
intorno alla figura di Garibaldi: il mito dell’eroe dei due
mondi, del rivoluzionario liberatore combattivo ed impulsivo, pronto
ad andare dovunque ci sia bisogno di combattere per la libertà;
e l’anti-mito, cioè il rifiuto di tutto quel che l’impresa
aveva significato per il Sud dell’Italia: trasformazione della
forma di governo, cambiamento delle strutture politiche, ma relativa
immobilità sociale.
Così si vede che, nel corso delle insurrezioni reazionarie
degli anni immediatamente post-unitari, non vengono risparmiati
gli epiteti ingiuriosi a Garibaldi, omologato al governo per il
quale aveva condotto le sue compagna nazionali.
In alcuni – rari - casi, l'invincibile Generale smette i panni
del liberatore per vestire quelli dell'invasore, di colui che era
venuto a distruggere i costumi e la religione dei padri, come si
legge in numerosi incartamenti processuali conservati in Archivio.
Dunque attraverso le carte d’archivio si vedrà in che
modo era preparata e percepita l’impresa garibaldina di liberare
il Regno di Napoli dal governo borbonico; si cercherà di
tracciare le storie dei garibaldini salernitani.
Vedremo poi, attraverso i documenti della sezione storica dell’Archivio
del Comune di Salerno, i tributi di ammirazione e stima dell’Amministrazione
Comunale a Garibaldi, cui fu subito dedicata la strada della Marina
(l’attuale corso Garibaldi); e le sciabole, appartenute ai
garibaldini Magnoni, donate dai loro discendenti al Comune di Salerno.
La Biblioteca Comunale “Can. Aniello Avallone” ha fornito
una serie di fotoriproduzioni di articoli e incisioni, tratte dalla
rivista <>, di cui la Biblioteca possiede la collezione per
gli anni 1875-1934, che testimoniano la diffusione del “mito”
dell’Eroe dei Due Mondi. Da Eboli proviene invece una collezione
del Mattino del 1960 che, a cento anni dall’impresa dei Mille,
ripercorre a puntate la vita e le gesta di Garibaldi.
La mostra sarà inoltre arricchita da testi coevi della letteratura
garibaldina e da giornali e riviste illustrate che, nel corso degli
anni, hanno dedicato i loro spazi a celebrare il mito di Garibaldi.
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