Una Fondazione per la gestione
di eventi ed iniziative promozionali da realizzare
per lo sviluppo socio-turistico-culturale del Vallo
di Diano. L’idea è stata lanciata a
Venezia nel corso di URBANPROMO, evento di marketing
urbano e territoriale, al quale partecipa
la Comunità Montana Vallo di Diano.
La Fondazione, con sede nella Certosa di
Padula, dovrebbe essere un organismo “super
partes” capace di aggregare, in maniera sinergica
ed organica, tutto ciò che si programma,
progetta e realizza nel Vallo di Diano in tema di
sviluppo turistico.
L’idea di istituzione di una Fondazione è
stata condivisa da quanti hanno preso parte a Venezia
al convegno di presentazione di due iniziative progettuali
promosse nell’ambito del “Programma
Integrato Certosa di Padula - Sviluppo Sostenibile
nella Filiera Turistico - Cuturale” realizzato
dalla Comunità Montana Vallo di Diano ed
affidato alla R.T.I. Mercury- Leader-Enco.
I due progetti presentati, che
partecipano, fra l’altro, al concorso nazionale
indetto nell’ambito della quinta edizione
di URBANPROMO, sono: “Il Piano Urbanistico
Attuativo a Padula” e “Bio Vallo –Idee
imprenditoriali e sviluppi progettuali per la riqualificazione
ed il riuso delle cave del Vallo di Diano”.
Il primo progetto, curato dallo studio di progettazione
cavllaro-Mortoro, si pone quale obiettivo prioritario
l’eliminazione dell’esistente gap di
collegamenti, di varia natura, tra la Certosa di
San Lorenzo ed il centro storico di Padula. Con
esso si mira a far divenire il monumentale complesso
certosino un “unicum” con il centro
storico padulese. Il progetto prevede, in generale,
la riqualificazione dei principali collegamenti
tra la Certosa e la rete infrastrutturale del Vallo
e, più in particolare, appunto, la realizzazione
di un itinerario turistico supportato da nodi di
interscambio tra viabilità e tracciati pedonali
in punti strategici del Centro storico di Padula,
nuovi percorsi ciclabili e/o pedonali ed, infine,
il recupero di edifici e di ruderi attualmente non
utilizzati da destinare a spazi urbani e servizi
per la collettività ed il turismo. Insomma
un progetto finalizzato a “riammagliare”
e “ricucire” il Grande Attrattore Certosa
di San Lorenzo con il Vallo di Diano e
con il centro storico di Padula.
Il secondo progetto in concorso a Venezia è
“Bio Vallo”, ovvero
il recupero ambientale delle cave dismesse (in totale
ne sono state censite 70) del Vallo di Diano con
tecnologie hi.tech. All’URBANPROMO di Venezia
sono stati esposti i tredici progetti di recupero
di altrettante cave dismesse. Si tratta di iniziative
progettuali che creano una nuova “Economia
verde” attraverso la tutela della
biodiversità, la valorizzazione dell’agricoltura
(incentivando la riconversione delle coltivazioni
non redditizie), lo sviluppo della ricerca e della
produzione di materiali biomateriali, biocombustibili,
di energia da fonti rinnovabili nonchè il
recupero di alcune opere incompiute ed il rilancio
delle tradizioni storiche. Tra gli interventi figurano
la piazza dello sport a Montesano, il parco urbano
di Sala Consilina, il parco culturale di Atena Lucana
e gli orti urbani per il recupero delle coltivazioni
delle piante locali scomparse a Padula.
Insomma da Venezia un ponte lungo sino al Vallo
di Diano per promuovere in tutt’Italia iniziative
progettuali innovative per il rilancio definitivo
turistico-culturale dei 15 comuni afferenti alla
Comunità montana “Vallo di Diano”.