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1° Convegno Internazionale sul Cipollotto Nocerino DOP.

cipollotto nocerino dop cipolle Il “Gustoso Bulbo Campano”, le cui origini risalgono a oltre duemila anni fa, al centro del dibattito di studiosi, esperti e operatori del settore che si confronteranno in un convegno internazionale che si svolgerà a Pagani (Sa) sabato 22 Novembre 2008.

A pochi mesi dalla registrazione sulla Gazzetta Ufficiale del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta per il Cipollotto Nocerino, un evento organizzato dal Consorzio di Tutela del Cipollotto Nocerino DOP, per rendere note tutte le proprietà e le caratteristiche di questo straordinario prodotto ortofrutticolo.

In Italia la coltivazione del Cipollotto è concentrata in poche aree. Per la estensione delle superfici ad essa destinate, per le quantità prodotte, per il volume delle econo­mie generate e per le sue peculiarità specifiche la Valle del Sarno ha assunto il ruo­lo di principale distretto agricolo a livello nazionale ed europeo per la produzione di tale tipologia di prodotto.

La presenza del Cipollotto Nocerino nell'area del bacino del Sarno è testimoniata dai dipinti della Pompei antica, che affrescano la cappella del Larario del Sarno. Una testimonianza unica al mondo che mostra come da oltre 2000 anni questa gustosa bulbosa fosse parte integrante dell’alimentazione locale.

Le qualità organolettiche e morfologiche sono il frutto di un processo storico di interazione continua tra le risorse umane e quelle naturali, tipiche ed esclusive della Valle del Sarno.

I fattori umani e ambientali per la loro irripetibilità rendono unico il Cipollotto Noceri­no. Sono gli elementi creativi che con le loro peculiari caratteristiche hanno dato vita a un prodotto di elevata qualità che nel tempo ha conquistato la stima dei consumatori, ha consolidato un proprio mercato e ha raggiunto una posizione leader sui mer­cati europei.

La giornata dedicata al Cipollotto Nocerino DOP prevede al mattino la visita ad alcune aziende di produzione del Cipollotto nell’area DOP, che si concluderà con un pranzo organizzato dall’IPSAR, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione che proporrà gustose ricette della tradizione locale a ba­se di cipollotto.

Nel pomeriggio, alle ore 16, il Convegno si sposterà per il dibattito nell’Auditorium Centro Sociale di Pagani, durante la manifestazione verrà presentato e distribuito il libro “Cipollotto Nocerino – l’Ortaggio DOP più antico della Storia” scritto da Giuseppe Bulleri presidente del Consorzio di Tutela del Cipollotto Nocerino DOP.


Al via un piano per la valorizzazione del Cipollotto Nocerino Dop Le linee guida della strategia a sostegno dell’ortaggio più antico saranno illustrate mercoledì 19 novembre (ore 11) nel corso di una conferenza stampa in programma presso la sala Giunta della Provincia di Salerno.

Il “Gustoso Bulbo Campano”, le cui origini risalgono a oltre duemila anni fa, sarà al centro di un dibattito tra studiosi, esperti e operatori del settore che si confronteranno a Pagani in un convegno internazio­nale. Nel corso dell’iniziativa si parlerà anche di piani di valorizzazione del Cipollotto Nocerino le cui linee guida saranno illustrate durante la conferenza stampa in programma domani, mercoledì 19 novem­bre (ore 11) presso la Sala Giunta della Provincia di Salerno.

Alla conferenza stampa, organizzata per illustrare anche il lungo lavoro che ha portato recentemente al conferimento del marchio Dop, parteciperanno il Presidente della Provincia, Angelo Villani, l’Assessore all’Agricoltura, Corrado Martinangelo e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Pasquale Stanzione.

Il piano di intervento previsto per il Cipollotto Nocerino Dop, sarà illustrato dal presidente del consorzio di tutela Giuseppe Bulleri e dal coordinatore Geppino Corazziere. Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre presentato il libro “Cipollotto Nocerino – l’Ortaggio DOP più antico della Storia” scritto da Giuseppe Bulleri e realizzato con il contributo della Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura.

L’iniziativa di promuovere una strategia per l’incremento delle vendite e la ricaduta occupazionale giunge a pochi mesi dalla registrazione sulla Gazzetta Ufficiale del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta per il Cipollotto Nocerino, inserito con le sue proprietà nel paniere dei prodotti tipici nazionale. In Italia la coltivazione del Cipollotto è concentrata in poche aree. Per la estensione delle superfici ad essa destinate, per le quantità prodotte, per il volume delle economie generate e per le sue peculiarità specifiche la Valle del Sarno ha assunto il ruolo di principale distretto agricolo a livello nazionale ed europeo per la produzione di tale tipologia di prodotto.

La coltura del “Cipollotto Nocerino Dop” rappresenta, al momento, la principale fonte di reddito per la maggior parte delle aziende agricole dell’area nocerino - sarnese. L’estensione della superficie interessata è valutabile in oltre 1400 ettari, con trend in netta crescita, per una produzione di circa 50 mila tonnellate di prodotto fresco, corrispondente ad un fatturato che supera i 30 milioni di euro.

Il “Cipollotto Nocerino Dop” viene praticamente coltivato e commercializzato tutto l’anno, in quanto il clima mite e il terreno fertile consentono di poter distribuire le semine o i trapianti lungo un periodo che va da luglio ad aprile. Per questa sua caratterizzazione agronomica al momento esso rappresenta la migliore risposta produttiva alla tipologia di aziende dell’agro, connotate da ridotte dimensioni e da conduzione a carattere familiare.

La coltivazione del Cipollotto è in continua crescita e genera un mercato interessante e costante; per la sua precocità arriva sui mercati anche internazionali come primizia spuntando buoni prezzi anche in rela­zione alle sue caratteristiche qualitative fondate sull’aspetto e soprattutto sul sapore dei suoi bulbi. All’estero è particolarmente apprezzato sul mercato olandese, tedesco e belga.

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