A pochi mesi dalla registrazione
sulla Gazzetta Ufficiale del riconoscimento della
Denominazione di Origine Protetta per il Cipollotto
Nocerino, un evento organizzato dal Consorzio di
Tutela del Cipollotto Nocerino DOP, per rendere
note tutte le proprietà e le caratteristiche
di questo straordinario prodotto ortofrutticolo.
In Italia la coltivazione del Cipollotto
è concentrata in poche aree. Per la estensione
delle superfici ad essa destinate, per le quantità
prodotte, per il volume delle economie generate
e per le sue peculiarità specifiche la Valle
del Sarno ha assunto il ruolo di principale
distretto agricolo a livello nazionale ed europeo
per la produzione di tale tipologia di prodotto.
La presenza del Cipollotto Nocerino
nell'area del bacino del Sarno è testimoniata
dai dipinti della Pompei antica, che affrescano
la cappella del Larario del Sarno. Una testimonianza
unica al mondo che mostra come da oltre 2000 anni
questa gustosa bulbosa fosse parte integrante dell’alimentazione
locale.
Le qualità organolettiche
e morfologiche sono il frutto di un processo storico
di interazione continua tra le risorse umane e quelle
naturali, tipiche ed esclusive della Valle del Sarno.
I fattori umani e ambientali per
la loro irripetibilità rendono unico il Cipollotto
Nocerino. Sono gli elementi creativi che con
le loro peculiari caratteristiche hanno dato vita
a un prodotto di elevata qualità che nel
tempo ha conquistato la stima dei consumatori, ha
consolidato un proprio mercato e ha raggiunto una
posizione leader sui mercati europei.
La giornata dedicata al Cipollotto
Nocerino DOP prevede al mattino la visita ad alcune
aziende di produzione del Cipollotto nell’area
DOP, che si concluderà con un pranzo organizzato
dall’IPSAR, Istituto Professionale di Stato
per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione che
proporrà gustose ricette della tradizione
locale a base di cipollotto.
Nel pomeriggio, alle ore 16, il
Convegno si sposterà per il dibattito nell’Auditorium
Centro Sociale di Pagani, durante la manifestazione
verrà presentato e distribuito il libro “Cipollotto
Nocerino – l’Ortaggio DOP più
antico della Storia” scritto da Giuseppe Bulleri
presidente del Consorzio di Tutela del Cipollotto
Nocerino DOP.
Al
via un piano per la valorizzazione del Cipollotto
Nocerino Dop Le linee guida della strategia a sostegno
dell’ortaggio più antico saranno illustrate
mercoledì 19 novembre (ore 11) nel corso
di una conferenza stampa in programma presso la
sala Giunta della Provincia di Salerno.
Il “Gustoso Bulbo Campano”,
le cui origini risalgono a oltre duemila anni fa,
sarà al centro di un dibattito tra studiosi,
esperti e operatori del settore che si confronteranno
a Pagani in un convegno internazionale. Nel
corso dell’iniziativa si parlerà anche
di piani di valorizzazione del Cipollotto Nocerino
le cui linee guida saranno illustrate durante la
conferenza stampa in programma domani, mercoledì
19 novembre (ore 11) presso la Sala Giunta
della Provincia di Salerno.
Alla conferenza stampa, organizzata
per illustrare anche il lungo lavoro che ha portato
recentemente al conferimento del marchio Dop, parteciperanno
il Presidente della Provincia, Angelo Villani, l’Assessore
all’Agricoltura, Corrado Martinangelo e l’Assessore
alla Pubblica Istruzione, Pasquale Stanzione.
Il piano di intervento previsto
per il Cipollotto Nocerino Dop, sarà illustrato
dal presidente del consorzio di tutela Giuseppe
Bulleri e dal coordinatore Geppino Corazziere. Nel
corso della conferenza stampa sarà inoltre
presentato il libro “Cipollotto Nocerino –
l’Ortaggio DOP più antico della Storia”
scritto da Giuseppe Bulleri e realizzato con il
contributo della Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura.
L’iniziativa di promuovere
una strategia per l’incremento delle vendite
e la ricaduta occupazionale giunge a pochi mesi
dalla registrazione sulla Gazzetta Ufficiale del
riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta
per il Cipollotto Nocerino, inserito con le sue
proprietà nel paniere dei prodotti tipici
nazionale. In Italia la coltivazione del Cipollotto
è concentrata in poche aree. Per la estensione
delle superfici ad essa destinate, per le quantità
prodotte, per il volume delle economie generate
e per le sue peculiarità specifiche la Valle
del Sarno ha assunto il ruolo di principale distretto
agricolo a livello nazionale ed europeo per la produzione
di tale tipologia di prodotto.
La coltura del “Cipollotto
Nocerino Dop” rappresenta, al momento, la
principale fonte di reddito per la maggior parte
delle aziende agricole dell’area nocerino
- sarnese. L’estensione della superficie interessata
è valutabile in oltre 1400 ettari, con trend
in netta crescita, per una produzione di circa 50
mila tonnellate di prodotto fresco, corrispondente
ad un fatturato che supera i 30 milioni di euro.
Il “Cipollotto Nocerino Dop”
viene praticamente coltivato e commercializzato
tutto l’anno, in quanto il clima mite e il
terreno fertile consentono di poter distribuire
le semine o i trapianti lungo un periodo che va
da luglio ad aprile. Per questa sua caratterizzazione
agronomica al momento esso rappresenta la migliore
risposta produttiva alla tipologia di aziende dell’agro,
connotate da ridotte dimensioni e da conduzione
a carattere familiare.
La coltivazione del Cipollotto
è in continua crescita e genera un mercato
interessante e costante; per la sua precocità
arriva sui mercati anche internazionali come primizia
spuntando buoni prezzi anche in relazione alle
sue caratteristiche qualitative fondate sull’aspetto
e soprattutto sul sapore dei suoi bulbi. All’estero
è particolarmente apprezzato sul mercato
olandese, tedesco e belga.