Spiega: “I tempi sono maturi
perché la città riscopra le sue
profonde radici marinaresche attraverso un Museo
dedicato al mare. Credo che una auspicabile sinergia
tra Comune, Provincia, Camera di Commercio ed
E.P.T. potrebbe regalare alla città questo
tassello importante nella strategia più
complessiva di rilancio turistico attraverso la
risorsa-mare, unitamente all’allargamento
dell’offerta per diportisti in via di realizzazione”.
Per Avella “il luogo ideale per allocare
il Museo sarebbe la parte antica della città,
laddove Salerno nei secoli ha avuto un rapporto
simbiotico con il suo mare”.
Luigi Romano, presidente dell’associazione
Correnti e Maree ed organizzatore della II edizione
della manifestazione (13/15 giugno) aggiunge:
“L’associazione ha raccolto circa
50 importanti pezzi di storia della tradizione
marinaresca salernitana che, fino a domenica,
saranno in esposizione negli spazi del Parco Pinocchio
concessi dal Comune. L’auspicio è
che gli enti pubblici si sentano stimolati a cogliere
l’occasione di istituire il Museo del Mare:
esso contribuirebbe a caratterizzare turisticamente
la città offrendo inoltre la possibilità,
agli studiosi ed ai ricercatori, di ripercorrere
a ritroso le tappe più significative della
gloriosa storia della marineria salernitana”.
Tra gli altri pezzi in esposizione al Parco Pinocchio
è stata molto ammirata, dai circa 1.000
ospiti presenti all’inaugurazione di venerdì
sera una girobussola degli anni ’40.
L’ingresso alla mostra è libero.
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