La manifestazione, quest’anno,
invita alla riflessione sulle semplificazioni
e i pregiudizi del nostro tempo per una società
multietnica liberata dalla paura e dalla colonizzazione
mediatica e protesa verso l’integrazione
di popoli e culture e quindi verso la pace, così
come avrebbe fatto Roberto Rossellini nella sua
modernità, irrequietezza e apertura al
nuovo, che si serviva della macchina da presa
come strumento di emancipazione culturale, facendo
della libertà espressiva l’elemento
centrale della sua ricerca.
Lunedì 5 novembre, alle
ore 10,30, presso il l’Auditorium delle
Scuole Medie, il ricco cartellone della rassegna
apre con la proiezione del film “L’Amore”
di Roberto Rossellini , rivolta agli studenti
con una ricerca a tema “Scopri il centro
storico del tuo paese attraverso le location rosselliniane”.
Alle ore 21,00, “Finestra su lo Sbarco dei
Corti”, una selezione di cortometraggi a
cura dell’associazione Posidonia.
Martedì 6 novembre, alle
ore 10,30, sempre presso l’Auditorium L’Incontro,
ci sarà la proiezione del film “Viva
l’Italia” di Roberto Rossellini ,
in occasione del bicentenario della nascita di
Giuseppe Garibaldi.
Al centro Congressi Hotel Pietra di Luna, alle
20,30, si entrerà nel vivo della manifestazione
con l’opera prima di Domenico Del Piano
“Se non fosse mai accaduto”, un film
per dire no alla camorra e alla violenza, prodotto
dai ragazzi della parrocchia che fu di Don. Peppino
Diana, che racconta una vicenda quotidiana nella
quale emerge uno spaccato profondo d'umanità.
Un’ originale performance teatrale dal titolo”Delitti
esemplari di camorra” di Francesco Buonocore
arricchirà l’introduzione al film
condotta dal giornalista Peppe Iannicelli.
Il 7 novembre alle 20,30 (Centro
Congressi Hotel Pietra di Luna), la serata sarà
incentrata sul tema della guerra in Iraq con la
proiezione di “Hometown Baghdad”,
un film low cost realizzato da quattro giovani
iracheni che raccontano l’altra faccia dell’Iraq
attraverso la vita quotidiana, un mondo fatto
di lezioni all’università, di scherzi
con gli amici, di cene in famiglia e di rock’n’roll,
ma anche di guerra, follia e distruzione. A introdurre
la proiezione il giornalista iracheno Erfan Rashid.
Giovedì 8 novembre, (ore
20.30 Centro Congressi Pietra di Luna), sarà
la volta di “Khuda Kay Live” (In the
name of God) di Shoaib Mansoor. Il film parla
della difficile situazione in cui i cittadini
pakistani in particolare ed i musulmani in generale
sono caduti dall’11 settembre in poi. Si
racconta con il linguaggio semplice e popolare
del musical, la storia di due fratelli schiacciati
dall’integralismo da una parte e dalla diffidenza
del mondo occidentale dall’altro, e vuole
dimostrare come in Pakistan vi sia un largo fermento
di intellettuali e società civile che nulla
hanno a che vedere col pensiero radicale e il
terrorismo. L’incontro con il regista Shoaib
Mansoor sarà condotto dai giornalisti Natascia
Festa e Erfan Rashid.
Protagonista della serata del 9 novembre
sarà il regista iraniano Abbas Kiarostami
, che offrirà al pubblico, dopo la presentazione
del giornalista Stefano de Stefano, il suo documentario
“Roads of Kiarostami” e suoi recenti
ed inediti cortometraggi. Cercando l’ispirazione
nella sua stessa arte, Abbas Kiarostami, in Roads,
riflette sulla potenza del paesaggio, che unisce
austere immagini in bianco e nero, con riflessioni
poetiche, musica impegnata ed una provocazione
politica finale. Kiarostami, pluripremiato regista
persiano, è autore singolare di un cinema
profondamente umanista, dietro un'apparenza di
semplicità assoluta, è abituato
a lavorare con il minimo dei mezzi disponibili,
in un paese pieno di problemi come l'Iran. È
straordinario nel filmare i gesti più elementari
e non si cura che in minima parte dell'aspetto
tecnico, ingaggia soltanto attori non professionisti
in molti casi presi dalla strada.
Il 10 novembre alle 19.00, al
Centro Congressi Hotel Pietra di Luna, ci sarà
il galà di chiusura della manifestazione,
nel corso del quale sarà assegnato il premio
Rossellini e il Premio Canon , attribuito ad un
artista distintosi, con la sua attività,
per la particolare sensibilità alle problematiche
sociali del nostro tempo.
Esso sarà conferito quest’anno a
Mario Monicelli, Abbas Kiarostami, Shoaib Mansoor,
Amos Gitai e ai ragazzi di Casal di Principe,
rappresentati da Domenico Del Piano. Il premio
Rossellini insieme al Premio Canon sarà
altresì attribuito alla Fandango Film per
la produzione del film tratto dal libro “Gomorra”
di Roberto Saviano con la regia di Matteo Garrone.
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