Nel 1993 un gruppo di giovani
ebbe l’idea di allestire un Presepe
Vivente, popolato da personaggi
vestiti con abiti del ‘700.
L’iniziativa registrò grande attenzione,
tanto da suggerire di riproporlo negli anni successivi,
sia pure cambiando ogni volta il paesaggio, la
disposizione delle scene e, in parte, anche i
personaggi. Una caratteristica del Presepe è
che sono rappresentati diversi episodi di vita
della Sacra Famiglia, naturalmente tutti legati
alla Natività: la fuga in Egitto, l’adorazione
dei Magi, ecc..
La realizzazione di questo evento ha avuto lo
scopo di far rivivere le nostre tradizioni,
diffondere la cultura del Presepe che nei secoli
ha assunto le fogge più diverse e le interpretazioni
più fantasiose.
L’ispirazione trae origine da Francesco
d’Assisi.
Tutti conoscono la storia: era la notte di Natale
1223 e Francesco, spinto dalla carica del suo
misticismo più autentico, preparò
la veglia Natalizia nella grotta di Greggio; ai
lati della rozza mangiatoia volle mettere un bue
ed un asinello e chiamò la gente del popolo
a pregare.
La grande novità stava nel fatto che il
Presepe usciva dal chiuso delle Chiese e s’incastonava
in un vero paesaggio ed in un’autentica
notte invernale, donando una suggestione che sapeva
di irreale.
La naturale orografia della collina ove è
situato l’Antico Borgo di San Severino
(oggi completamente disabitato) agevola ed ispira
la realizzazione di eventi di questa natura.
Nel dicembre scorso si è svolta la IX
edizione del Presepe Vivente, ambientato
lungo le vie e nelle abitazioni del Borgo ed ha
registrato la presenza di centinaia di visitatori
(…una folla incredibile e fortemente presente
ed interessata)
Il 28 dicembre 2007 ( alle ore
16:30 - in caso di avversità atmosferiche
sarà rinviato al 30 dicembre) viene riproposto
ancora più ricco di scene e di partecipazione:
il Borgo interamente illuminato da fiaccole, antichi
mestieri lungo le vie del Paese disabitato, lieti
cori di professionisti e bambini interpretano
canti natalizi, i Magi ed altri personaggi del
‘700 in costumi d’epoca, il noto attore
Enzo De Caro “presterà” la
sua voce per la recita di diversi passi del Vangelo.
Il tutto culminerà con l’evento della
“Nascita” nella suggestiva
capanna opportunamente allestita in cima al Borgo.
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