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Simona Sessa: “Il primo Pin Up store italiano è mio…ed è ad Ancona”. Querelle con “Scandalo Intimo” di Salerno

9 giugno 2010
di
Simona Sessa in una bella foto retrò - Anni 40

Simona Sessa in una bella foto retrò - Anni 40

Più che di burlesque, si potrebbe parlare di burla, se non fosse per le conseguenze serie che la vicenda potrebbe assumere, come dichiarato dalla nota giornalista e scrittrice Simona Sessa che, in una nota inviata alla redazione, per altro già pubblicata a margine dell’articolo sull’apertura a Salerno della boutique di biancheria intima “Scandalo” di Antonella Quaranta, parla di uso improprio del nome “Pin Up Store“, suo marchio registrato, nonché di affermazione mendace circa la vendita  esclusiva dei prodotti “Femmina Pin Up“.

Ecco alcuni passaggi delle dichiarazioni di Simona Sessa: «Tre anni fa ho creato il primo Pin Up Store d’Italia con il sito www.womanshop.it e lo showroom ad Ancona. Ho una clientela vasta e vendo al pubblico e ai rivenditori, in tutta Italia, oltre che all’estero». «Il nome Pin Up Store è un mio marchio registrato, ma la signora Quaranta ha fatto credere di avere avuto lei l’idea: ma non è così perché il progetto Pin Up Store è regolarmente protetto e l’ho ideato io con la mia associazione culturale per combattere anoressia, bulimia e disturbi alimentari come dimostra anche il sito www.pinupdel2000.com». «La Signora Quaranta non ha l’esclusiva della vendita dei miei prodotti “Femmina Pin Up“, come invece ha dichiarato e fatto pubblicare a mezzo stampa».

Un'altra immagine molto sensuale di Simona Sessa

Un'altra immagine sensuale di Simona Sessa

Una vicenda piccante sotto tutti i punti di vista, quindi, e non solo per il tipo di prodotti commerciali trattati (sexy lingerie), che sta animando la nostra città e, soprattutto, i media locali, tra comunicati, smentite e contro smentite che stanno avendo l’effetto, probabilmente gradito ad entrambe le protagoniste, di amplificare la conoscenza di un settore della moda, la biancheria intima per donne Pin Up, (dalla taglia 44 in sù per intenderci, donne formose, curvose o burrose se preferite), da sempre caposaldo della seduzione femminile.

Un mondo affascinante e sensuale caratterizzato da corsi di seduzione, modelle,  e calendari Pin Up, eventi a tema, capi, accessori, scarpe Vintage anni ’40-’50 e Burlesque  per esaltare la femminilità e la carica seduttiva di tutte le donne che merita un approfondimento giornalistico per la sua capacità di attrarre la curiosità maschile e l’interesse femminile, senza mai scadere nel volgare o nel porno.

La redazione di SalernoMagazine, lungi dal prendere posizioni a favore dell’una o dell’altra protagonista della querelle, nella piena neutralità e senza entrare nel merito della questione, ritiene giusto ed interessante, dopo aver pubblicato l’articolo sulla nuova iniziativa commerciale di Antonella Quaranta, informare i lettori sui progetti ed attività commerciali e sociali di Simona Sessa (www.simonasessa.com), ideatrice del 1° Pin Up Store italiano e, soprattutto, del progetto Pin Up del 2000.

La giornalista, scrittrice e blogger, Simona Sessa, combatte da anni l’anoressia e la bulimia.

Al grido di “Gli uomini preferiscono la Carne” e “Le vere donne hanno le curve” la giornalista e scrittrice Simona Sessa è diventata in Italia la testimonial della donna mediterranea che si oppone alla figura troppo emaciata proposta dagli stilisti e dal mondo dello spettacolo.

Simona Sessa in una posa molto espressiva

Simona Sessa in una posa molto espressiva

Con i suoi 68 chili per 1,70 la sua taglia 46 è ormai un lasciapassare per tantissime ragazze e donne che si identificano con Simona che da anni combatte l’anoressia e la bulimia a colpi di Pin Up e donne procaci.

Un lavoro di comunicazione sul web attraverso i suoi numerosi canali che hanno reso popolarissima Simona tra le donne con le curve. E lei ha creato in due anni un circuito di attività, merchandise, iniziative ed idee legate alle Donne formose. Iniziando dalla sua attività di scrittrice.

Ha pubblicato Pin Up del 2000 con Lulu.com e nel nuovo anno uscirà il suo libro della Scuola di Seduzione: i consigli per essere sempre sexy ed ultra femminili.

La sua attività fortunata di comunicatrice inizia dal suo blog Pin Up del 2000 http://pinupdel2000.myblog.it/ seguito da più di 40 mila visitatori al mese, diventato il punto di incontro di ragazze e donne che accettano il proprio corpo. Il regno della donna procace, ammiccante e delle Pin Up di ieri e di oggi.

Altro sito con 30 mila visitatori al mese creato sempre da Simona è Donne Formose dove ammirare e parlare di stupende donna formose del presente e del passato. L’unico con l’angolo di Cupido di annunci riservato a chi cerca moglie, amica, amante o conoscenze con le curve, rigorosamente formose.  www.donneformose.com

Grande successo anche per il Woman Shop, il 1° Pin Up Store d’Italia: un portale unico nel suo genere dove trovare capi, accessori, scarpe Vintage anni ’40-’50 e Burlesque  per esaltare la femminilità e la carica seduttiva di tutte le donne. www.womanshop.it/

La bellezza di Simona Sessa riflessa in uno specchio

La bellezza di Simona Sessa riflessa in uno specchio

Una idea brillante della Sessa che sta tenendo banco su internet: il sito è pieno di capi ed articoli esclusivi. Di grande successo la sezione Donne Formose con articoli ultrasexy per taglie dalla 44 in su e plus size.

La Sessa ha creato il suo marchio Femmina Pin Up per firmare una linea di cosmetici, lingerie ed abbigliamento per Donne con le curve. I capi Femmina Pin Up sono realizzati per esaltare il corpo mediterraneo di donne formose, maggiorate, plus size e per tutte coloro che sono orgogliose delle proprie curve. www.femminapinup.com

Tra i prodotti di successo: la crema Porcellana e la Burlesque Cream per esaltare il biancore della pelle come facevano le Pin Up. Interessanti anche le maglie Pro Formose con slogan positivi ed inneggianti alle rotondità.

Femmina Pin Up griffa anche calze Fully Fashioned e RHT, reggicalze Vintage e culotte vezzose e sensuali. A breve usciranno i capi delle due collezioni una dedicata alle Pin Up e un’altra alle ragazze e donne di oggi stanche di nascondere i loro corpi formosi ma desiderose di evidenziarli.

è anche docente di seduzione e femminilità ed insegna su internet grazie a tutorial, articoli, video a diventare femminili proprio come le donne d’altri tempi.

Logo Pin Up Store

Logo Pin Up Store

Simona, inoltre, ha attivato lezioni di seduzione  per insegnare alle donne a recuperare la femminilità perduta grazie all’arte seduttiva  di cui è profonda esperta e conoscitrice. Il servizio che offre è una consultazione e suggerimenti preziosi per donne che vogliono cambiare look, che desiderano essere più sensuali o consigli sull’accettazione del proprio peso e fisicità formosa.

Altra iniziativa del pianeta Sessa è la creazione di un database di ragazze, modelle e donne formose, artiste Burlesque e Pin Up di oggi. I composit delle ragazze virtuali sono inseriti nel sito www.modellepinup.com/ (in creazione) e tutti coloro che cercano donne con le curve per i loro lavori potranno usufruirne.

Grande successo anche per la prima edizione di Miss Pin Up, il concorso web ideato da Simona, per premiare le ragazze formose di oggi. www.misspinup.org/ 

Simona ha inoltre creato il suo gruppo su Facebook “Donne formose, maggiorate e in carne orgogliose delle proprie curve!” che riunisce tanti estimatori e donne procaci.

In preparazione il calendario 2011 Pin Up del 2000 con ragazze formose taglia 44-50 per combattere anoressia e bulimia con alcuni dei fotografi più prestigiosi d’Italia.

Infine,  è anche una Pin Up del 2000 ovvero una donna di oggi che si piace con le sue rotondità e sta insegnando alle donne l’accettazione del corpo con tutte le proprie curve. www.simonasessa.com

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7 Risposte a Simona Sessa: “Il primo Pin Up store italiano è mio…ed è ad Ancona”. Querelle con “Scandalo Intimo” di Salerno

  1. SOPHIE LAMOUR on 9 giugno 2010 at 19:29

    Orgogliosa di essere una Pin Up di Simona Sessa.Il suo operato è unico e originale.Non si puo’ copiare un mondo creato anno dopo anno, con ricerca, devozione e naturalmente sacrificio.
    Quello che voglio sottolineare è la mala fede di questa signora che ha copiato spudoratamente ogni parola, SENZA AVERE L’ANIMA DI CIO’ CHE HA CREATO SIMONA SESSA.

  2. Margherita Favazza on 9 giugno 2010 at 20:04

    Salve mi chiamo Margherita Favazza e sono la responsabile Marketing e Comunicazione di Beaù London Hairdressing (parrucchieri uomo donna). Da diversi mesi mi occupo dell’organizzazione di eventi culturali presso il nuovo salone Beaù London a San Giovanni La Punta (CT). Ho conosciuto Simona Sessa grazie ad un’amica comune e non ho potuto fare a meno di notare con quale energia e gioia Simona fà il suo lavoro. Da qui la decisione di ospitare la “Mostra Fotografica Pin Up del 2000″ realizzata da Matteo Anatrella e Noemi Commendatore, un evento unico nel suo genere per il suo messaggio alle donne: esaltare la bellezza femminile nella sua spontaneità e naturalezza distaccandola dagli usuali canoni. Un messaggio davvero importante per le donne che non si accettano per come sono. Trovare una mostra fotografica in un salone di parrucchieri è già abbastanza inusuale, ma abbiamo voluto fare di più: grazie a Matteo Anatrella e Noemi Commendatore abbiamo anche realizzato un set fotografico con due bellissime modelle pin up, è stato il nostro modo di appoggiare la campagna sociale di Simona Sessa, che da anni combatte anoressia e bulimia con le sue iniziative (pin up store,agenzia per modelle pin up,calendario pin up e tanto altro. Chiudo con un caloroso abbraccio a Simona ed augurando a lei ed ai suoi collaboratori buon lavoro.

  3. Marta on 9 giugno 2010 at 22:16

    Sono una donna formosa ed amo molto i capi intimi sexy. Mio marito ne va pazzo. Se passo da Ancona vengo a fare visita allo store Pin Up. Ma devo dire che anche il negozio di Salerno citato nell’articolo non è male. Ce ne fossero tanti in giro, per noi donne ci sarebbe più scelta e maggior convenienza grazie alla concorrenza. Trovo questa polemica un po’ sterile. Ognuno ha diritto di svolgere la sua attività liberamente.

  4. Simona Sessa on 9 giugno 2010 at 23:44

    Certo ognuno ha diritto di esercitare la propria attività nel rispetto dei diritti di chi la esercita con dignità e moralità da anni. Senza copiare od essere scorretti.
    Il suo messaggio è chiaramente diretto alla signora Quaaranta non certo a me, titolare del 1 Pin Up Store d’Italia.

  5. Franco on 9 giugno 2010 at 23:48

    E’ tutta una trovata pubblicitaria. Si crea un polverone per fare notizia. Un trucco vecchio quanto il mondo. Probabilmente il gioco fa comodo anche al giornale oltre che alle due sexy commercianti. Comunque le foto sono veramente belle e vale la pena visitare il sito di Simona Sessa. E’ un bel vedere. Magari ci faccio un pensiero ed il prossimo regalo per mia moglie sarà un abbigliamento sexy vintage. Ma basterà per vederla sotto una luce diversa???

  6. cinzia on 9 giugno 2010 at 23:53

    Mai, avrei pensato che da un articolo che tratta un argomento cosi leggero e vanesio, venisse fuori una realtà diversa fatta di sofferenza e disagio per molte donne e che portasse a conoscere un associazione che auita a combattere i disturbi alimentari con ironia, e soprattutto aiutando le donne a piacersi cosi come sono. E’ il bello dell’abbondanza e delle forme sinuose con un pizzico di seducente erotismo che fa sempre bene.
    E grazie Simona.

  7. Simona Sessa on 10 giugno 2010 at 00:20

    Grazia a te Cinzia che hai capito la realtà e l’impegno del mio operato!
    Franco non si tratta di nessuna trovata pubblicitaria. Mi conosco molto bene in Italia da anni. Non ho bisogno di questo. D’altronde la questione finirà in sede legale per quel che mi riguarda :) ) Per qualche regalino a tua mogglie posso suggerti qualcosa di veramente carino. Ti Aspetto!

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