Ancora un NO! dai Picentini al termovalorizzatore di Cupa Siglia

giovedì, marzo 11, 2010
By Redazione
Comune di Giffoni Sei Casali

Comune di Giffoni Sei Casali

In sede di Consiglio Comunale sono stati evidenziati i dati emergenti dal monitoraggio dell’inquinamento atmosferico nel Comune di Giffoni Sei Casali. L’indagine è stata effettuata dal prof. Vincenzo Venditto e dal dott. Maurizio Carotenuto del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Salerno.

Dopo le relazioni del Sindaco, Gerardo Marotta e del Vice Sindaco, Rosario D’Acunto, l’assemblea cittadina ha posto l’attenzione ai risultati dello studio esposti dal prof. Venditto.

Nell’area monitorata sono state individuate tre postazioni corrispondenti alle località di Ponte Molinello, Prepezzano, Capitignano, con caratteristiche tali da essere considerate rappresentative dell’intera area.

Nella scelta della localizzazione delle stazioni di campionamento, si è tenuto conto del fatto che il territorio del Comune, a causa della morfologia complessiva della zona e delle caratteristiche micro meteorologiche locali, è esposta alle emissioni inquinanti di zone limitrofe, in considerazione della zona industriale di Salerno, dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, della Statale 18, del cementificio della Italcementi, della zona industriale di Pontecagnano.

Dallo studio effettuato, tutti i parametri monitorati, riportati su base annua, risultano al di sotto dei limiti normativi attualmente in vigore (saranno abbassati a giugno); tuttavia i dati rilevati presentano serie e preoccupanti anomalie. Tutti i siti scelti per il posizionamento delle stazioni di campionamento sono classificabili come siti di tipologia suburbana dalle caratteristiche agricole o residenziali, nonostante ciò il valore medio delle concentrazioni della frazione delle polveri sottili risulta essere paragonabile al valore medio rilevato, nello stesso periodo (marzo/settembre 2009), nella città di Salerno ed anche al valore medio rilevato su base annua nella stessa città. Da considerare che l’unica centralina attiva nei confronti della frazione PM10 (relativa alle polveri sottili) della città di Salerno è posta in Via Vernieri, in un sito che viene definito come una stazione di traffico urbano a forte concentrazione di inquinanti nel monitoraggio effettuato dall’ARPAC.

In base a ciò, è stato sottolineato, risulta quanto meno inusuale che una zona agricola a bassa densità abitativa/produttiva e non esposta direttamente a traffico veicolare, come quella monitorata, presenti un livello di inquinamento da polveri sottili paragonabile a quello di una grande città come Salerno.

In particolare, prendendo come riferimento i parametri di giudizio di qualità utilizzati dall’Arpact, si evidenzia una qualità dell’aria solo accettabile e certamente non buona. E’ stato evidenziato, inoltre, che sulla base del valore medio annuale della concentrazione della frazione PM10 delle polveri sottili, è prevedibile il raggiungimento e o superamento del numero massimo di sforamenti (35) consentito per il limite giornaliero. In caso di superamento di tale limite dovrebbero essere invocati interventi straordinari di controllo dell’inquinamento atmosferico, tipico delle grandi città. Se molte grandi città il 28 febbraio hanno chiuso al traffico veicolare, noi che dovremmo chiudere?

Alla luce di tutto ciò, il Consiglio Comunale di Giffoni Sei Casali ha dato mandato al Sindaco di attivare le azioni legali a tutela della comunità locale e di intraprendere ogni altra iniziativa utile, onde evitare la realizzazione dell’inceneritore a Cupa Siglia in considerazione del grave stato di inquinamento dell’area con gravi riflessi sulla salute, sull’economia, sull’agricoltura e sull’ambiente.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Tags: , , , , , , ,

Inserisci un commento