“Sei Personaggi in cerca d’Autore” di Pirandello al Teatro verdi di Salerno

martedì, marzo 9, 2010
By Redazione
Sei Personaggi in cerca d'Autore

Sei Personaggi in cerca d'Autore

Al Teatro Verdi di Salerno da giovedì 11 marzo a sabato 13 marzo (ore 21) e domenica 14 marzo (ore 18.30) la Compagnia del Teatro Carcano di Milano in “Sei personaggi in cerca d’Autore” di Luigi Pirandello. Regia Giulio Bosetti.

Antonio Salines  Edoardo Siravo Silvia Ferretti  Nora Fuser e Marina Bonfigli in Sei Personaggi in cerca d’Autore di Luigi Pirandello con Giovanna Rossi, Elio Aldrighetti, Anna Canzi, Umberto Terruso, Giuseppe Scordio, Vladimir Todisco Grande, Caterina Bajetta, Dario Merlini, Alessandra Salamida. Costumi di Carla Ricotti. Musiche di Giancarlo Chiaramello. Movimenti mimici di Marise Flach. Regia di Giulio Bosetti.

Sei personaggi in cerca d’autore ha debuttato, in prima nazionale, al Teatro Carcano di Milano il 15 ottobre 2008, salutato dal vivo apprezzamento di pubblico e critica.

Dopo la lunga e fortunata tournée della scorsa stagione, è stato ripreso a partire da gennaio 2010.

Antonio Salines è il Padre, sofferente e lacerato, Edoardo Siravo il Direttore-Capocomico, razionale e curioso. Silvia Ferretti è la Figliastra, impudente e aggressiva; Nora Fuser la Madre, composta e dolente. Marina Bonfigli disegna con gusto l’ambiguo personaggio di Madama Pace.

Con l’allestimento di Sei personaggi, la Compagnia del Teatro Carcano ha affrontato per la terza volta un’opera di Pirandello, dopo i successi del Berretto a sonagli e Così è (se vi pare) delle scorse stagioni.

Chi non ha visto Sei personaggi? Chi non ne è rimasto sorpreso e affascinato la prima volta, e poi l’ha voluto rivedere e di nuovo l’emozione è tornata?

Molte sono le edizioni proposte in questi ultimi anni. E perché allora riprenderlo? Il fatto è che solamente vedendolo e rivedendolo lo spettatore potrà cogliere il fondo della sua misteriosa teatralità. E poi ci sono i giovani, che non l’hanno mai visto. Non possiamo privarli di questa scoperta, se li vogliamo anche spettatori di domani.

Sei personaggi è esploso negli anni Venti, ma è rimasto in vita per ogni generazione, e chiunque abbia scritto di teatro non ha potuto fare a meno in seguito di tenerne conto.

Da parte mia posso dire di essere stato a lungo vicino a questo testo. Fui “il Figlio” all’inizio della mia carriera, nella messa in scena con maschere curata da Gianfranco De Bosio. E poi lo misi in scena io negli anni Settanta e lo replicai a lungo recitando il ruolo del “Padre”. E ancora fui “il Padre” negli anni Ottanta, quando chiamai Peppino Patroni Griffi per la regia, e Peppino ci fece ottenere un successo clamoroso, che si ripeteva ogni sera in tutti i teatri della penisola.

Ecco: ricordando Peppino e il lavoro fatto da lui mi occuperò della nuova messa in scena, che voglio dedicare ai giovani. Vedendo per la prima volta Sei personaggi si sentiranno partecipi di una grande avventura teatrale. Giulio Bosetti

Il giudizio della critica

Una messinscena, quella diretta da Giulio Bosetti, di bel nitore che ben mette a fuoco il personaggio del Padre interpretato dal bravissimo Antonio Salines … è un Padre di corposa umanità che ogni volta, con i suoi compagni, torna a soffrire, a sanguinare, a dilaniarsi, non ricercando una trasmutazione in forma, ma una sorta di liberazione, di ritrovamento del proprio essere … In una compagnia affiatata e di buon livello va segnalata Silvia Ferretti, una Figliastra convincente nel suo essere furente, insidiosa, provocatoria.

Corriere della Sera

Chi può stupirsi ancora davanti a quel palcoscenico nudo sul quale sei povere creature di carne e miseria vengono avanti come fantasmi? Per partecipare la loro angoscia e chiedere a un capocomico di rappresentare la vita, la loro vita? … Difficile stupirsi davanti a un dramma che viaggia ormai verso il suo secolo di vita. Ma forse mi sbaglio. Mi sbaglio perché al Teatro Carcano dove Giulio Bosetti per l’ennesima volta, ma certo non l’ultima, la commedia di Piradello ha ripreso, ho intuito che ancora una volta mi sentivo ricattato. E dunque ancora una volta ero pronto a stupirmi davanti alla forza di quel che è da considerare un capolavoro di libertà, un inno al teatro e alla fantasia pura …Una messinscena asciutta ma quanto mai rigorosa e gli attori tutti assai corretti.

Avvenire

Bosetti si è conquistato, con le sue frequentazioni di Pirandello, la fama di essere un rigoroso seguace dell’ortodossia pirandelliana. Questo non ha voluto dire però arroccarsi a una tradizione inerte, bensì continuare un’infaticabile ricerca …

Il Giorno

E’ un allestimento nitido quello che Giulio Bosetti firma dei Sei personaggi in cerca d’autore. Opera cardine del ‘900 per la carica rivoluzionaria con cui, quasi novant’anni fa (era il 1921) sconvolse le carte della finzione teatrale, il capolavoro pirandelliano rivive in un’edizione fedele al testo e alla tradizione, ma mai incline alla noia o manierismo … Il dramma acquista sangue soprattutto nell’interpretazione della compagnia …

la Repubblica

Giulio Bosetti realizza un nitido spettacolo elegantemente tradizionale, contestualizzato al suo tempo, gli anni Venti, che fonda la propria riuscita sul nitore dei dettagli, sulla rifinita accuratezza della dizione, sulla precisione dei tempi. Gli interpreti lo assecondano con totale disponibilità.

La Provincia Pavese

Bosetti persegue felicemente la via della correttezza e dà dei Sei personaggi una visione coerente e limpidamente fedele. Nella regia fa sentire la sua presenza, guidando gli attori con attenzione per i movimenti, la mimesi e l’incidenza della parola, fondamentale quest’ultima nel dispiegarsi dell’azione delle commedie pirandelliane.

Messaggero Veneto

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