Al via da domani gli “Incontri Nazionali del Cinema” a Orta di Atella “Premio Fabulae Atellanae”

Atella incontri nazionali del cinema
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Da domani, lunedì 7 novembre (ore 19), il Comune di Orta di Atella, nel Casertano, ospiterà gli “Incontri Nazionali del Cinema e Premio Fabulae Atellanae per …”.

La rassegna, espressamente voluta dall’amministrazione comunale e dall’Assessorato allo Sport e Cultura, congiuntamente alla Commissione Cultura presieduta da Franco Pietrantonio, prevede una sezione cinematografica, con la proiezione di pellicole edite e inedite (che si terrà tutte le sere, alle ore 19, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città) e una sezione riservata al “Premio Fabulae Atellanae”, quando, il 18 novembre, nell’ultima giornata della rassegna, verranno assegnati riconoscimenti a personalità eminenti del mondo della comunicazione, dello spettacolo e della cultura.

 “Nove i film e due i cortometraggi scelti appositamente per l’evento organizzato – sottolinea il primo cittadino, Angelo Brancaccio  – soprattutto grazie all’impegno dell’assessorato alla Cultura e della Commissione Cultura presieduta da Franco Pietrantonio. La nostra amministrazione comunale con questa manifestazione ha inteso soffermarsi su tematiche quanto mai attuali e forti, come può essere l’integrazione razziale, la violenza minorile, il divario Nord – Sud”.

Ad aprire il Festival (la cui direzione artistica è affidata all’attore, regista e sceneggiatore Nicola Scorza) ci penserà la regista Elisabetta Rocchetti che presenta il suo film “Diciottanni – Il Mondo ai miei piedi”, pellicola sensibile ed emotiva, che presenta la seduzione come un’arma non sempre facile da gestire.

Ludovico, interpretato dall’attore Marco Rulli, è un ragazzo di diciotto anni dotato di una prorompente bellezza. Orfano da quando era piccolo e cresciuto da uno zio cocainomane, ha imparato prima degli altri suoi coetanei come gestire la potente arma della seduzione. La ricerca forsennata di una figura materna e nello stesso tempo la voglia di vivere la propria età in piena libertà sono costanti che portano il ragazzo ad un perenne conflitto interiore; il desiderio di sedurre donne più grandi di lui e quello di rifiutare qualunque coinvolgimento affettivo con loro. Ludovico frequenta l’ultimo anno di liceo classico. La sua insegnante di lettere vive nella speranza che il ragazzo la riveda dopo la scuola e lo aspetta sempre, anche di notte, quando Ludovico si sente troppo solo o quando ha voglia di lei. Luisa la madre di Luca, il suo migliore amico, soventemente invita Ludovico a mangiare a casa sua, e spesso fa l’amore con lui. Rivede nell’amico del figlio l’unico essere al mondo in grado di restituirle quella dignità che il marito le ha tolto all’improvviso quando, qualche anno prima, l’ha lasciata per una donna più giovane. La vita di Ludovico viene sconvolta dall’arrivo Giulia, una trentacinquenne che per la prima volta riesce a farlo innamorare davvero. Quest’ultima dopo essersi rivelata l’amante di suo zio Sandro, mette il ragazzo di fronte ad una dura realtà; suo zio, non ha fatto altro che sottrargli a sua insaputa i soldi dell’eredità lasciatagli dai genitori. Giulia, a differenza delle altre, non é ossessiva nei suoi confronti, anzi vorrebbe liberarsi di lui. Ludovico, in un momento di grande disperazione e solitudine, finisce a letto con la fidanzata del suo migliore amico. Sarà solo per ricevere il perdono di Luca, l’unico che gli aveva realmente voluto bene in tutti questi anni, che il protagonista cercherà di cambiare e provare finalmente ad essere un ragazzo come tutti quelli della sua età.

“Con questo film, attraverso il personaggio di Ludovico ed i rapporti che il protagonista instaura con i suoi coetanei e con le donne, – racconta la regista Elisabetta Rocchetti – volevo gettare uno sguardo su alcuni comportamenti che mi sembrano il sintomo di un certo disorientamento e di una difficoltà nel rapporto fra generazioni, tipico della nostra società”.

Alla fine della proiezione, la regista della pellicola risponderà alle domande e alle curiosità del pubblico in un incontro presentato dal direttore artistico della rassegna, Nicola Scorza.

L’8 novembre sarà la volta del travolgente “Benvenuti al Sud”, film campione di incassi che ha rivelato uno spaccato, quanto mai ironico, degli stereotipi italiani. A raccontare la storia, l’attore Salvatore Misticone che nella pellicola ha interpretato la parte del signor Scapece. Mercoledì 9 novembre, invece, protagonista sarà “Baarìa”, capolavoro di Giuseppe Tornatore, interpretato da un cast corale eccezionale. Incontrerà il pubblico l’attore Gaetano Aronica che nella pellicola è Cicco da adulto. Si cambia ambientazione il 10 novembre quando verrà presentata la pellicola storica “Giulia Sala”. Saranno presenti: l’autore del soggetto Roberto Russo, i registi ed attori Concetta De Cristofaro e Michele Cinquegrana.

Venerdì 11 novembre si terrà la proiezione di “Cinque”, storia tutta romana che ha come location Quarticciolo e Roma est. Interverranno il regista Francesco Maria Dominedò, gli  attori Matteo Branciamore, Emma Nitti e Giorgia Wurth ed il produttore Fabrizio Manzollino.

Si riprenderà lunedì 14 novembre con il regista Gianfranco Albano, ospite al Festival con il suo commovente “Il figlio della luna”.  Il 15, invece, doppio appuntamento, prima con il regista atellano Giuseppe Pizzo e il suo “La vita accanto” e poi con le “Memorie di Adriano”, toccante cortometraggio girato con attori affetti da psicosi o psicopatie.

Il 16 novembre il regista Stefano Scialotti, ci porterà in Senegal attraverso il bellissimo documentario “African Women” (presentato fuori concorso nella sezione L’Altro Cinema/Extra al Festival Internazione del Film di Roma), un road movie per sostenere la candidatura collettiva delle donne Africane al Premio Nobel per la pace. A seguire il cortometraggio “Tre” che tratta il tema delle adozioni in Italia.

L’ultima proiezione è dedicata alla regista Paola Brandi con “Into Paradiso”, film pluripremiato che ha convinto e appassionato critica e pubblico.


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