Agerola Arte 2017. Mostra di pittura del maestro Raffaele Canoro

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Giovedì 20 luglio alle ore 19:30 si inaugurerà la mostra di pittura del maestro Raffaele Canoro.  Ad accoglierla sarà la casa della Corte in piazza Unità d’Italia. Ormai siamo al terzo appuntamento della rassegna Agerola Arte 2017 egregiamente curata dal prof. Alberto Silvestri che ha incluso nel programma “Neofigurativo e oltre…” ancora una volta un artista di grande rilievo, con più di cinquant’anni di esperienza alle spalle di cui si è cercato di selezionare alcune opere per proporre un excursus che vada dagli anni ’60 ad oggi attraverso una scelta mirata ed attenta di ben ventitré opere. Canoro ha insegnato in molte accademie di belle arti tra le quali, quella di Napoli.

Fin dagli esordi si intuisce che si tratta di un’arte tormentata e complessa.  Da giovanissimo Raffaele Canoro sentì il forte impulso salvifico, una necessità istintiva a crearsi un grande sogno da perseguire che ideò attraverso l’arte e la pratica del dipingere.

Negli anni poi questo ideale si è sempre più fortificato trasformandosi ed evolvendosi. Infatti in questa piccola antologica, notando le date di ciascun opera, sono ben visibili le tappe di questi cambiamenti espressivi e stilistici. La sua pittura trae grande motivazione dalla continua denuncia contro la lussuria, l’edonismo, l’effimero: tentazioni sempre in agguato nella società.

Negli anni ’70 dimostrò come si potesse operare sul piano dell’arte e della cultura figurativa percorrendo una strada del tutto autonoma, senza lasciarsi incasellare in schemi e definizioni mercantili, di scuole o indirizzi estetici.

Canoro riprende il suo sogno, quello di un artista che descrive per immagini la condizione dei più deboli, degli emarginati e sempre provocatorio e controcorrente.    In seguito c’è stata una vera e propria revisione coloristica in cui abbandona definitivamente quel senso della pittura popolare e quei colori primari che invadenti interferivano con l’essenza del suo linguaggio.

Il contrasto nella mostra è ben palpabile allo sguardo rapportando queste opere a quelle dal titolo “Luce, più luce!” (2011-2012), ispirate alle ultime parole del padre della psicanalisi. Così come Freud anelava invocando un’illuminazione verso l’indagine estrema della psicanalisi e delle scienze connesse a quelle ricerche, così complesse e tanto ostacolate; così Canoro avverte l’urgenza di uno svelamento senza più né omertà né connivenze.

Direi che si creano riflessioni asimmetriche nello splendido paradisiaco scenario della ridente città di Agerola – ente virtuoso – che fa da cornice a queste rassegne culturali, di grande interesse e valore, coordinate dall’impegno costante del sindaco Luca Mascolo e da quest’amministrazione.

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