Incontri d’Autore a San Mango Piemonte con lo scrittore Magliacano

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Sabato 9 settembre 2017, alle ore  19:30, in piazza Francesco Spirito – San Mango Piemonte (SA), si svolgerà l’evento “Incontri d’Autore”. Ospite della serata lo scrittore della Valle dell’Irno Gerardo Magliacano – recentemente insignito del premio “Gelsomina Verde” per essersi, con la sua opera, contraddistinto “con impegno e passione ed esempio di vita, nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia […] e per essere rimasto fedele, innamorato, legato alle radici della propria Terra, difendendola e promuovendola ai confini dell’Italia”  – che con la sua opera “TERRO(M)NIA Ritorno alla mia terra” ha fatto conoscere al Bel Paese le meraviglie del Nostro territorio e che ancora fa parlare della feconda Cultura e delle generose Colture che rappresentano la Campania Felix, in un periodo in cui ‘microfoni’ e ‘penne’ l’hanno costretta a riconoscersi in una semplicistica locuzione che la definisce unicamente come  un’ infetta  ”Terra dei fuochi”.

Durante l’incontro, il professor Magliacano, insieme a tanti altri ospiti, omaggerà l’Annurca, simbolo e ricchezza di una Terra onesta e fertile, oltre ad essere considerata la regina delle mele. A tal fine e con simili propositi, parteciperanno autorità e personalità che si occupano del territorio. Oltre all’autore, interverranno: Alessandro Rizzo, Sindaco di San Mango Piemonte; Claudio Mancino, Segretario del Consorzio Pro Loco Picentini-Irno-Sele-Salerno; Mario De Juliis, Presidente comitato provinciale UNPLI Salerno; Generoso Matteo Bottigliero, Sindaco di Castiglione del Genovesi; Gennaro Aievoli, Sindaco San Cipriano Picentino; Alessandro Turchi, Dirigente scolastico ProfAgri  Salerno; Tino Iannuzzi, Vicepresidente Commissione Ambiente Territorio alla Camera dei Deputati.

A presenziare e moderare l’incontro  sarà Nicola Vitolo, Presidente della Pro Loco di San Mango Piemonte. Nel corso della serata, saranno offerti  assaggi dei prodotti più rappresentativi della Nostra Terra Magna e Felix: dalla Falanghina “Selva Lacandona”, prodotta dall’ass. (R)esistenza anticamorra su un bene confiscato, alla versatilità dell’Annurca.  Inoltre, il ricavato delle vendite del libro TERRO(M)NIA sarà  devoluto al progetto “MeLo adotto”, che si propone la forestazione di quelle terre mortificate dalle mafie e dall’incuria e cupidigie umane. Una serata ricca e generosa, all’insegna della responsabilità e della solidarietà, per decantare l’orgoglio e l’onore di appartenere alla Terra Felix.

SINOSSI: Il protagonista della storia, salernitano di origine e di formazione, si trasferisce, una volta conseguita la laurea, nelle “fertili” terre del Nord, con la speranza di rifarsi una vita dignitosa. Ma dopo  un decennio speso a creare ricchezze per il Nord, contribuendo ad ampliare il divario tra le due Italie, i morsi della coscienza lo riportano a rivalutare quella coatta condizione d’emigrato (che gli si era presentata nelle false spoglie di scelta), e a recuperare un rapporto con la sua terra che si stava lacerando. Inoltre, da alcuni incontri con delle sue vecchie conoscenze – la mela annurca, l’aglianico, un’alfasud targata SA, un album Panini del campionato 1986-87, i libri di Silone, il vinile “Terra mia” di Pino Daniele e altri amici –  capisce che le sue radici trapiantate in quelle nordiche e gelide lande non daranno mai dei frutti, oltre a correre il rischio di inaridirsi.

Comprende che “le radici spesso sono più forti dei rami: la terra protegge e nutre, il sole, il vento e la tempesta a volte non lasciano appigli”. Decide allora di tornare alla (sua) terra e riconciliarsi con essa, lottare per quella madre-terra  che gli aveva dato la vita e accudito nella sua crescita. In fondo era in debito con Lei ed era ora di saldarlo. Sapeva che la sua era una terra generosa, rimasta umile e umana, e che ancora conservava un’anima, anche se in superficie puzzava di disfacimento e vestiva abiti di degrado. E voleva che il mondo lo sapesse, soprattutto quel Nord che invece in apparenza sfoggiava una mise signorile ed emanava fragranze mondate, mentre nel profondo covava un atarassico vuoto.

Il protagonista-narratore della non-fiction nouvelle intraprende, quindi, un viaggio di ritorno alla (sua) terra con l’intento di fondare un movimento politico che, partendo dal Meridione, potesse dare una nuova vita e garantire un futuro all’Italia e alla vecchia e decadente Europa: la passionalità e la probità  del Sud, oltre alla generosità della sua Terra, salveranno l’Occidente, da rendere l’Italia Magna e Felix.

L’Autore: Gerardo Magliacano è docente di Storia e Letteratura, ed esteta. Laureato presso l’Università di Salerno in Lettere e Filosofia, ha insegnato e insegna, da più di dieci anni, discipline umanistiche. Nato a Salerno, classe 1974, è cresciuto e si è formato nella Valle dell’Irno. Da giovane, in qualità di paroliere e compositore,  ha frequentato l’Accademia di Sanremo, oltre ad avere avuto diversi riconoscimenti in ambiti letterari e musicali. Dopo la laurea in Estetica della Musica, inaugura un’attività di ricerca per rivendicare la supremazia della Musica nell’Arte: affrancare la canzone, in particolare quella d’autore, dal rango di semplice strumento popolare d’intrattenimento e di evasione, al fine di introdurla nelle scuole e nelle università come mediatrice di Cultura e veicolo di Conoscenza.

La sua opera sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e nei maggiori contesti, fiere e festival nazionali di Letteratura. Dal 2011 inizia uno studio per riabilitare l’Italia (partendo dalla Questione Meridionale) nel suo ruolo di genitrice e garante di Bellezza e di Umanesimo, necessari per un futuro Rinascimento. In veste di scrittore e saggista, Magliacano ha pubblicato: due saggi di filosofia della canzone – Vasco. L’ultimo poeta male-detto, (Greco&Greco editori, Milano 2006), Generazione di Suonati. La Cultura gira in-formato mp3 (Greco&Greco editori, Milano 2008) – e un’inchiesta romanzata d’impianto storico dal titolo Santa Escort. La ‘Matria’ degli italiani, (Milano  2011).

Nel 2010 ha curato, in collaborazione con Amref, una raccolta di scritti adolescenziali dal titolo Il mondo salvato dall’Adolesce(ME)nza. Ultimo suo lavoro: “TERRO(M)NIA. Ritorno alla (mia) terra” (Iuppiter Edizioni, Napoli 2013), legato al progetto “Melo aDotto”, che si propone la forestazione di tutte quelle terre mortificate dalle mafie. Nel 2016 esce “Una Nea-Polis sospesa”, che gli vale il Premio “Gelsomina Verde” per essersi contraddistinto “con impegno e passione ed esempio di vita, nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia”.

Share.

About Author

Leave A Reply