Premio Sele d’Oro, tra gli ospiti, Boccia e De Vincenti. Chiude Massimo Ranieri

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premio sele d'oro mezzogiorno

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Questa mattina, presso la Sala Giunta della Provincia di Salerno (Palazzo Sant’Agostino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della XXXIII edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, in programma a Oliveto Citra dal 7 al 16 settembre. “Divisioni Nord-Sud futuro a due velocità “, sarà il tema di quest’anno.

Dal 7 al 16 settembre, a Oliveto Citra il dibattito sul futuro del Sud e sugli strumenti per ricucire le diseguaglianze beneficiando di un’eventuale ripresa economica al Premio Sele D’Oro nell’ambito di Di/Visioni – Nord-Sud futuro a due velocità. Ospiti d’eccezione saranno De Vincenti e Boccia. Chiusura con Massimo Ranieri.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora; il sindaco di Oliveto Citra e presidente onorario del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, Mino Pignata; il giornalista, portavoce della Giuria del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, Emanuele Imperiali; il direttore organizzativo di Tracce, Antonio Caponigro. Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno nasce dal desiderio di riscoprire il proprio passato, di recuperare le tradizioni che pian piano scompaiono, di valorizzare le proprie risorse in termini turistici. Una di esse, il fiume Sele, nel 1984 rischia di trasformarsi in un ruscelletto a causa degli scarichi delle prime industrie, ancora prive di depuratori. Ed è appunto intorno alla mobilitazione ambientalista che nel 1985 comincia l’avventura del Sele d’Oro.

“Di/Visioni – Nord-Sud, futuro a due velocità”: sarà questo il tema della XXXIII Edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, in programma a Oliveto Citra dal 7 al 16 settembre. Anche quest’anno nomi importanti del panorama imprenditoriale e culturale italiano e internazionale contribuiranno ad arricchire il programma dell’edizione numero XXXIII del Premio: dal ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, al Presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, passando per figure di spicco del mondo della politica, dell’imprenditoria, della cultura, per finire con il poliedrico e vulcanico artista Massimo Ranieri che, con “Sogno e son desto – In viaggio”, chiuderà la manifestazione con il consueto concerto in piazza Europa a Oliveto Citra.

Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è un evento organizzato dal Comune di Oliveto Citra, con il contributo della Regione Campania a valere sulle risorse del POC 2014/2020, in collaborazione con l’Ente Premio Sele d’Oro e con il patrocinio di Provincia di Salerno, Comunità Montana Sele-Tanagro, nonché di Aism, Città dell’Olio, Fondazione con il Sud, Fondazione Mezzogiorno Europa, Forum Nazionale dei Giovani, Forum Giovani Regione Campania, Giffoni Experience.  L’evento nasce in seguito al terremoto dell’Irpinia del 1980. Lo scopo era ed è quello di abbattere i pregiudizi che spesso accompagnano la parola Sud. Al bando culturale – che premia chi nel mondo dell’imprenditoria, dell’editoria e del giornalismo si è contraddistinto raccontando un Sud diverso, coraggioso e operoso – negli anni si sono aggiunte varie sezioni: non soltanto seminari e mostre, ma anche il Festival teatrale, il Demo d’Autore, lo Smartcafè e, da quest’anno, il Forum Project Games e il Bibliocafè – libri al Sele d’Oro.

«Il tema scelto per l’edizione del 2017 parte dalla constatazione che la ripresa economica che pare profilarsi rende, se possibile, ancor più leggibile il divario di sviluppo fra Mezzogiorno e regioni settentrionali – spiega Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra e Presidente del Comitato organizzatore del Premio Sele d’Oro – Tutto questo, dentro un contesto euro-mediterraneo che vede sempre più ‘i Sud’ chiedere la costruzione di ‘ponti’ e ‘i Nord’ invocare l’innalzamento di ‘muri’». È da qui che nascerà e si alimenterà il dibattito al centro della manifestazione che, da trentatré anni, dà voce al Mezzogiorno d’Italia e del mondo: «Quali e quanti ‘futuri’ attendono il Sud, l’Europa, il Mediterraneo? Gli anni a venire vedranno una ricucitura delle diseguaglianze o un ampliamento dei divari di sviluppo? Ancora: con quale passo e con quali strumenti i nostri territori potranno cogliere i benefici di una eventuale ripresa economica? Questi sono – conclude Pignata – gli interrogativi intorno ai quali, con lo spirito laico di sempre, il Sele d’Oro sente il dovere di riflettere».

Anche quest’anno si inizia, il 7 settembre, con l’appuntamento teatrale della UILT, il progetto “Tracce: studio – osservatorio sul Teatro Contemporaneo”. Tracce non è una competizione né una vetrina per le compagnie teatrali, ma un vero e proprio confronto sulla ricerca teatrale e sul teatro contemporaneo. In quattro giorni si esibiranno ben sei compagnie provenienti dall’intero territorio nazionale: l’associazione culturale “Teatro Dei Dioscuri” di Campagna (SA); la compagnia teatrale  “Gatto Rosso” di Verona (Ve);  la compagnia teatrale  “Quem quintoelemento- Spazio Mythos”  di Cremona  (CR);  la campagnia teatrale  “Gadnà ” di Terni (TR);  la compagnia teatrale  “Onirika del Sud” di  Roma e la compagnia professionistica ospite “La Bottega del pane” di Roma. In programma, tra l’altro, laboratorio teatrali, seminari e incontri formativi.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito www.seledoro.eu

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