Il mito di Martha Argerich a Ravello per una straordinaria serata di musica d’insieme

Martha Argerich

Martha Argerich

Un weekend da incorniciare, quello che il Ravello Festival propone tra venerdì 6 e sabato 7 luglio.

Ad aprirlo – con una vivace ed esclusiva serata di musica da camera all’Auditorium Niemeyer – sarà Martha Argerich, considerata da molti la più grande pianista del nostro tempo, concertista di straordinario carisma, interprete travolgente e sensibile.

L’indomani, al Belvedere di Villa Rufolo, sarà invece la volta di Wayne Marshall, direttore inglese sul podio – per l’occasione – dell’Orchestra del Teatro di San Carlo (in locandina Ravel, Bernstein e Duke Ellington).

Ad affiancare la Argerich – nella data molto attesa che segna il ritorno della pianista argentina a Ravello ad oltre venti anni di distanza dalla sua unica apparizione al Festival – sarà il gruppo dei Bohemian Virtuosi, fondato e diretto dal talentuoso violinista Geza Hosszu-Legocky.

L’accostamento non è casuale: da sempre, infatti, Martha Argerich ama promuovere giovani artisti particolarmente dotati e si può ben dire che il ventisettenne Geza sia una delle sue più recenti infatuazioni artistiche. Insieme si sono esibiti in vari contesti internazionali e a Lugano, nell’ambito del prestigioso “Progetto Martha Argerich”, la celebre artista argentina ha voluto tenere a battesimo i Bohemian Virtuosi, gruppo formato da undici violinisti e un pianista votati alla grande tradizione tzigana e cresciuti rapidamente, fino a suscitare l’interesse di partner come Michel Legrand, Tamas Vasary, Mischa Maisky.

La serata di Ravello è concepita come una sessione di musica d’insieme assai articolata, vedendo esibirsi prima Geza e i Bohemian da soli, poi la Argerich in duo con il violinista, quindi tutti insieme – gruppo e solisti – in un programma che alterna pezzi originali a trascrizioni, grandi classici come Beethoven (Sonata n.8) e Debussy (Sonata n.3) a pagine di virtuosismo trascendentale: da Wieniawski e Kreisler fino alle Danze Ungheresi di Brahms.

Il concerto proposto dal Ravello Festival è realizzato in collaborazione con Il Gioco del Lotto – Lottomatica. www.ravellofestival.com. Info e biglietteria 089 858422.

PROGRAMMA

Venerdì 6 luglio, Auditorium Niemeyer, ore 21.45

Geza & The Bohemian Virtuosi

Geza Hosszu-Legocky, violinista e direttore

Martha Argerich, special guest

Geza & The Bohemian Virtuosi

Franz Liszt (1811 – 1886)

Allegro Moderato dal Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in La Maggiore, S. 125

arrangiamento di Géza Hosszu-Legocky

Consolation n.1 in Mi Maggiore, S. 172

arrangiamento di Géza Hosszu-Legocky

Rapsodia ungherese n. 2 in Do diesis minore, S. 244

arrangiamento di Kyle Nash-Baker

Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)

Havanaise in Mi Maggiore, op. 83 per violino e orchestra

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)

Méditation, da “Souvenir d’un lieu cher”, op. 42

Fritz Kreisler (1875 – 1962)

Preludio e Allegro (nello stile di Pugnani)

Max Bruch (1838 – 1920)

Finale: Allegro energico dal Concerto n. 1 per violino e orchestra in Sol minore, op. 26

Cecil Burleigh (1885 – 1980)

Moto Perpetuo per violino e pianoforte, op. 21 n. 4

arrangiamento di Laszlo Balogh

Geza & Martha

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Sonata n. 8 in Sol Maggiore per violino e pianoforte, op. 30 n. 3

Claude Debussy (1862 – 1918)

Sonata n.3 in Sol minore per violino e pianoforte

Fritz Kreisler

La Gitana; Liebesfreud; Schön Rosmarin

Geza con Martha & The Bohemian Virtuosi

Henryk Wieniawski (1835 – 1880)

Polonaise Brillante n. 1 in Re Maggiore, op.4 per violino e pianoforte

arrangiamento di Ferenc Lakatos

Geza con Martha e Rudolf Czene (4 mani) & The Bohemian Virtuosi

Johannes Brahms (1833 – 1897)

Danza ungherese n. 1, in Sol minore

Danza ungherese n.5, in Sol minore

arrangiamento di Georges Cziffra

BIOGRAFIE

Martha Argerich

Il suo debutto è avvenuto in Argentina all’età di 5 anni, momento in cui hanno preso il via i suoi impegni concertistici in Sudamerica. Trasferitasi poi in Europa è divenuta allieva di Friedrich Gulda, Nikita Magaloff e Arturo Benedetti Michelangeli. A 16 anni risale la sua consacrazione con il primo premio al Concorso internazionale di musica di Ginevra e al Concorso Busoni di Bolzano.

Concerti attraverso tutto il vecchio continente l’hanno portata nel 1965 a Varsavia dove vince il Concorso Chopin. Numerosissimi sono i premi e i riconoscimenti che costellano la sua carriera, nel corso della quale Martha Argerich ha sempre mantenuto un atteggiamento che le permette di sorprendersi ogni qualvolta la critica e il pubblico le “ricordano” di considerarla uno dei pianisti più grandi del nostro tempo.

Amplissima è la sua discografia che include i principali capolavori della letteratura pianistica realizzati in recital solistici o a fianco di interpreti di fama internazionale e delle principali orchestre della scena mondiale. Notevole è pure il numero dei riconoscimenti tributati dalla critica internazionale ad ogni sua nuova uscita discografica.

Proprio in occasione dell’ultima assegnazione del Grammy Award a Los Angeles il triplo CD pubblicato da EMI Classics contenente una sintesi delle due ultime edizioni del Progetto Martha Argerich è stato fatto segno di ben due nomination (per le categorie “migliore esecuzione di musica da camera” e “miglior album classico”), mentre Martha Argerich ha vinto il premio vero e proprio per la “migliore esecuzione solistica con orchestra” riferita ai concerti di Beethoven in una registrazione diretta da Claudio Abbado.

Un premio e due nomination sulle dieci categorie riservate dal Grammy Award alla musica classica sono il corposo segnale della statura mondiale detenuta dalla grande pianista argentina.

Geza Hosszu-Legocky

Nato a Losanna nel 1985 da una famiglia di tradizioni musicali, dopo aver studiato privatamente a Ginevra, ha proseguito all’Accademia musicale di Vienna. Nel 1993 ha iniziato il perfezionamento sotto la guida di Marina Sokorova e Dora Schwarzberg.

Già all’età di nove anni ha compiuto una serie di concerti con l’Orchestra Nazionale Ungherese a Budapest, e tournée in Italia, Francia, Germania, Spagna, Giappone, Argentina e USA. È stato invitato da grandi orchestre quali l’Orchestre Philharmonique de Radio France con Myung-Whun Chung, NHK Orchestra di Tokyo con Charles Dutoit, la Kremerata Baltica con Gidon Kremer. In campo cameristico ha collaborato con Martha Argerich, Renaud and Gautier Capuçon, Nelson Freire, Ivry Gitlis, Ida Haendel, Gabriela Montero, Vadim Repin.

Ha partecipato ai festival di Aspen (USA), Beppu (Giappone), Buenos Aires, Ludwigsburg (Germania), Lugano, Festival pianistico della Ruhr (Germania), Saratoga (USA), Taipei (Taiwan), Verbier. Nel 2003 è stato invitato al Festival di Cassis (Francia) a collaborare con Martha Argerich, Ruggiero Ricci e Ivry Gitlis. Géza ha la passione della musica tzigana, che pratica con il proprio complesso denominato “The Bohemian Virtusi”.

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