Picasso e la Danza al Marte di Cava dei Tirreni

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Arte per l’arte al Marte Mediateca di Cava dei Tirreni. Sabato 18 marzo alle 21 lo spettacolo “Picasso e la Danza”. Il sipario si apre sul balletto Pulcinella che il genio malagueño firmò nelle scene e nei costumi e che Pina Testa danzò nel ruolo di Pimpinella.

In scaletta anche i colori della terra andalusa con la Spanish Harlem Company e la passione – ossessione picassiana per le donne con la Compagnia dell’etoile salernitana. L’evento è legato alla mostra “Pablo Picasso e altri viaggiatori, storie naturali e viaggi spirituali” visitabile fino a giugno: a tre settimane dall’inaugurazione la risposta del pubblico è superiore del 25% rispetto a Mirò

Cava dei Tirreni, 16 Marzo 2017 Arte con arte, passione con passione, genialità di una tavolozza che nel suo incontro con l’arte coreutica seppe intrecciare entrambe come tasselli di un mosaico perfetto. È “Picasso e la Danza”, uno step fondamentale nella vita privata ed artistica del pittore più influente del ‘900 che diventa anche il titolo del secondo appuntamento con gli eventi collaterali di “Pablo Picasso e altri viaggiatori, storie naturali e viaggi spirituali”, la mostra in programma fino a giugno al Marte – Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni.

Tra folclore e melodramma, sabato 18 marzo alle 21 negli space del polo culturale metelliano i solisti ed i primi ballerini della Compagnia Salernitana del Balletto di Pina Testa insieme con la Spanish Harlem Dance Company sono pronti a raccontare in coreografia i “colori” dell’anima dell’artista malagueño.
Chicca della serata sarà il passo a due tratto da “Pulcinella” di Igor Stravinsky, che Picasso negli anni ’20 firmò nelle scene e nei costumi reinterpretando con la sua arte gli spazi mediterranei. Il balletto (russo a tutti gli effetti ma di aspetto settecentesco e napoletano) che debuttò a Parigi, fu riproposto nella stagione 1986 – 1987 dal Teatro San Carlo di Napoli con scenografie originali e costumi realizzati sugli studi di Picasso: in scena una stella della danza, Vladimir Vassiliev, nel ruolo della maschera napoletana e Pina Testa (non ancora prima ballerina) nei panni della sua innamorata “Pimpinella”.

Per lei furono quattro mesi di estenuanti prove (le coreografie erano di Leonide Massine) ma il successo di quel personaggio, insieme ad altre interpretazioni magistrali del repertorio classico, le decretarono l’ambito titolo.

In occasione della mostra, quello stesso passo a due sarà riproposto da nuovi interpreti e un video proietterà le immagini di quelle meravigliose scenografie e di quel costume, attualmente esposto al “Memus”, il Museo e Archivio Storico del San Carlo.

A seguire due coreografie affidate a Simona Dipierri che ha voluto tradurre in passi la passione – ossessione picassiana per le donne: Seven e Narcotango. La prima, su musiche dei Gotan Project, vedrà in scena una sola ballerina con e contro dieci uomini: amore, sesso e morte confluiscono insieme in una danza estatica. La seconda, consegna alle note di Carlos Libendisky il tormento ed il desiderio che Picasso aveva per tutte le donne che adorava, dipingeva, tradiva, distruggeva.

A rievocare invece le atmosfere che accompagnarono il percorso professionale e di crescita dell’artista, sarà il “Quadro Flamenco”, una suite di danze andaluse su musiche tradizionali, archetipo di molti connubi coreografici tra la piazza colta e quella di tradizione più popolare a firma della Spanish Harlem. L’ensemble.

Il costo del biglietto per lo spettacolo è di 10 euro e garantirà anche l’ingresso alla mostra.
«La mostra di quest’anno è contornata da differenti iniziative, che ne valorizzano i vincoli con altre espressioni artistiche – spiega Dorotea Morlicchio Presidente Marte – questo sabato per esempio poesia, danza e arte si intrecciano in un dialogo tra Italia e Spagna, che scoprirà alcuni aspetti fondamentali della personalità di Picasso, come il suo rapporto con le donne.

Speriamo in un pubblico numeroso, anche se, a tre settimane dal vernissage possiamo essere orgogliosi per la ottima risposta di pubblico. Registriamo il 25% in più rispetto alla mostra dell’anno scorso su Mirò, il che conferma che aver puntato su un grande evento dedicato all’arte visual e al suo ruolo nella società contemporanea è stata una formula indovinata e apprezzata».

L’esposizione, che gode del patrocinio della Provincia di Salerno e del Comune di Cava de’ Tirreni, ed è realizzata grazie al sostegno del Main Sponsor Tecnocap, sarà visitabile fino al 18 giugno tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 16 alle 20 (ultimo accesso 19); sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 21 (ultimo accesso 20). Il costo del biglietto è di € 6,00, ridotto € 4,00. Diversi i pacchetti agevolati previsti, dallo SPECIALE FAMIGLIA al costo di € 15,00 (genitori e 2 figli dai 6 ai 14 anni), al pacchetto SCUOLE. Visite guidate su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 089 9481133 – 333 6597109, www.grandimostremarte.com.

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