CIP CIP BAU BAU spettacolo di narrazione, oggetti e figure al Teatro Pasolini di Salerno

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Per i piú piccoli una storia che da Calvino, attraverso i Fratelli Grimm, arriva ai giorni nostri nello spettacolo CIP CIP BAU BAU IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI di CTA di Gorizia in scena al Teatro dei Piccoli, Napoli, dal 8 al 10 marzo ore 9.30 e 11.30 per le scuole e sabato 11 marzo alle ore 16.30 alla Sala Pier Paolo Pasolini a Salerno per bimbi dai 3 anni, nell’ambito della rassegna YOUNG a cura di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo.

Il protagonista di questa nuova produzione allestita da CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia è Bobo, un ragazzo in conflitto con il padre ed i suoi canoni educativi tradizionali, che per necessità, ma soprattutto assecondando una sua naturale vocazione, si ritrova a comunicare con gli animali e ad impararne il linguaggio. Grazie a questa capacità così speciale, riuscirà non solo a mettere in salvo se stesso e le persone che incontra sul suo cammino da situazioni intricate e pericolose, ma diventerà alla fine persino… una persona assai importante!

Liberamente ispirato a una delle fiabe popolari italiane rilette da Italo Calvino – fiaba che si ritrova anche nel repertorio dei fratelli Grimm – CIP CIP BAU BAU IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI vuole raccontare ai più piccoli – dai 3 ai 5 anni – una lingua particolare e affascinante, quella che intorno a loro parlano tanti piccoli amici a quattro zampe o che svolazzano con becco e piume.

“Imparare le lingue è molto importante per comunicare con gli altri e farsi degli amici – riferiscono il regista Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi ideatrice del progetto – Cosi come conoscere abitudini e tradizioni di un paese diverso e lontano dal proprio. Ma quando lo straniero ha coda e piume, come si fa a imparare la sua lingua e a mettersi davvero in comunicazione?”.

Lo spettacolo diventa cosi un invito a recuperare quello che è lo stato primordiale con la natura e ad affinare la nostra capacità di percepire l’altro, di mettersi in ascolto.

Come tante altre favole della tradizione classica anche in questo racconto gli animali identificano vizi e virtù umane, comportamenti tipici dell’uomo nelle varie situazioni della vita. E così l’esperienza vissuta da Bobo assume un valore formativo, “dal momento che – ricorda Loris Dogana interprete dello spettacolo – egli sarà costretto dalle circostanze a mettere in discussione la sua educazione e a raggiungere una nuova consapevolezza di sé”.

Anche per questa produzione il CTA costruisce lo spettacolo intorno al rapporto tra l’attore, gli oggetti, la musica e la parola componendo una partitura drammaturgica in cui tutti i linguaggi utilizzati hanno la stessa potenzialità comunicativa. In tal ottica va intesa anche la costruzione dell’impianto scenografico, a cura di Elisa Iacuzzo, che – come in un teatrino all’italiana – sviluppa all’interno di un’unica struttura verticale piccole ambientazioni simili a dei veri e propri quadri – realizzati in gran parte con oggetti di recupero quali tessuti, cravatte, carta da parati – che l’attore anima con il procedere del racconto.

I prossimi appuntamenti di YOUNG per i piccolissimi sono programmati in aprile con I BRUTTI ANATROCCOLI di Stilema Unoteatro e LA GALLINELLA ROSSA di Accademia Perduta, maggiori informazioni e dettagli su www.lenuvole.it

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