Con forza, coraggio e determinazione la Salernitana doma la strega a Benevento

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Perico e Improta

Perico e Improta

Nell’arena dello stadio Vigorito di Benevento sono scesi in campo i “gladiatori” granata che hanno lottato con coraggio, forza, determinazione, gettando il cuore oltre l’ostacolo dopo l’espulsione di Odjer al 37° minuto che li ha costretti a continuare la contesa in inferiorità numerica.

La squadra giallorossa, che al 32° era passata in svantaggio in seguito al rigore trasformato da Coda per una spinta da tergo di Pezzi su Improta lanciato in area da Odjer, ha tentato di imporre la sua superiorità tecnica per l’intera durata del match ma la fisicità degli avversari, che hanno eretto un muro tra centrocampo e difesa, glielo ha impedito.

Nella prima frazione di gioco il Benevento ha avuto tre nitide occasioni da rete, al 9° con Camporese che di testa su corner ha colpito il palo alla sinistra di Gomis, al 20° con Cissè che con un gran tiro di destro stava per gonfiare la rete della Salernitana ma ci ha messo una pezza Zito in extremis, intorno al 40° con Ceravolo che è stato chiuso da Gomis in uscita prima e Perico poi.

Per la Salernitana, oltre alla rete di Coda su penalty, abbiamo registrato un tiro di sinistro dal limite dello stesso Coda deviato in angolo da Cragno. Dopo la mezz’ora è stato ancora l’attaccante granata ad impegnare l’estremo difensore giallorosso in una parata in due tempi.

azione di Busellato

azione di Busellato

Nel secondo tempo il Benevento è sceso in campo arrabbiato e determinato alla ricerca del gol del pareggio. Lopez ha preso il posto di Pezzi. Bollini ha inserito Sprocati per uno stanchissimo Improta.

Al 15° Gomis è stato strepitoso sul sinistro di Cissè, poi ci ha provato Venuti che da ottima posizione ha calciato mandando la palla molto alta al di sopra della traversa.

Al 22’ gioco di gambe di Ciceretti in area granata, palla dentro con Ceravolo che ha depositato in rete ma in off-side.

Intorno alla mezz’ora il solito Ceravolo ha provato a portare scompiglio in area granata ma Tuia lo ha fermato in extremis.

Al 33’ ci ha provato Sprocati in contropiede con un bel destro a giro deviato in corner da una strepitosa parata di Cragno. Dalla altra parte Falco ha tirato dai 30 metri ma ancora Gomis ha salvato in angolo.

Al 40’ cross di Cissè in area e Busellato ha trattenuto Ceravolo con Nasca che ha indicato il dischetto. La trasformazione dell’ex reggino è stata impeccabile: 1-1. Fallo inutile del centrocampista granata su un cross che era destinato a terminare a fondo campo senza creare alcun pericolo per la porta difesa da Gomis.

Coda in attacco

Coda in attacco

I sanniti, nei minuti finali, hanno stretto d’assedio la retroguardia granata alla ricerca della remuntada. Ci ha provato Falco che ha sbagliato la conclusione sottomisura.

Tornando all’analisi tecnico – tattica del match va detto che Bollini ha scelto il 4-3-3 con Zito e Improta esterni alti, medi e bassi. I due calciatori, infatti, hanno percorso l’intera fascia di competenza rendendosi utili e preziosi in entrambe le fasi di gioco.

Gara di personalità per Zito che ha dimostrato tanto carattere ed è stato il vero leader in campo. Sugli scudi Improta sempre pericoloso in attacco e molto dinamico in copertura.

I tre mediani, Minala, Odjer e Busellato, hanno macinato chilometri, lottando con vigore e fornendo una efficace copertura al reparto difensivo.

Non hanno imbastito azioni particolarmente elaborate in fase offensiva, ma in ogni caso da alcuni loro lanci sono scaturite alcune azioni pericolose, tra cui quella che ha consentito ad Improta di conquistare il calcio di rigore poi trasformato da Coda.

Sprocati in azione

Sprocati in azione

Il reparto difensivo ha retto bene l’urto del forte attacco avversario. Ceravolo, Buzzegoli, Ciciretti e Cissè hanno trovato pane per i loro denti. Il rientro di Bernardini ha dato maggiore solidità alla difesa granata.

Tuia ne ha beneficiato fornendo una prestazione positiva. Sulle fasce Perico a destra e Bittante a sinistra hanno arginato a sufficienza le incursioni offensive degli esterni alti giallorossi.

Al termine del match la squadra allenata da Bollini ha ricevuto gli applausi dei circa 800 tifosi salernitani sugli spalti. Applausi meritati e soprattutto “sudati” dai calciatori granata.

Pace fatta tra tifosi e squadra? Noi ci auguriamo di si perché questo gruppo, se ritrovasse la giusta coesione e agisse con unità d’intenti, potrebbe ottenere da qui alla fine del campionato ottimi risultati, a partire dal prossimo match casalingo con il Brescia, scontro diretto con un avversario in piena zona play-out.

TABELLINO BENEVENTO-SALERNITANA 1-1

BENEVENTO (4-3-3): Cragno; Venuti (37’ st Viola), Camporese, Lucioni, Pezzi (12’ st Lopez); Del Pinto (1’ st Falco), Buzzegoli, Chibsah; Ciciretti, Ceravolo, Cissè. A disp: Gori, Melara, Pajac, Bagadur, Gyamfi, Matera. All: Marco Baroni.

SALERNITANA (4-3-3): Gomis; Perico, Tuia, Bernardini, Bittante; Odjer, Minala, Busellato; Improta (15’ st Sprocati), Coda, Zito (30’ st Ronaldo). A disp: Terracciano, Schiavi, Joao Silva, Rosina, Donnarumma, Della Rocca, Luiz Felipe. All: Alberto Bollini.

Arbitro: Sig. Luigi Nasca di Bari (Caliari/Santoro); IV uomo: Piccinini.

NOTE. Marcatori: 34’ pt Coda (S) su rig, 43’ st Ceravolo (B) su rig.; Ammoniti: Lopez, Venuti (B), Improta, Busellato, Bernardini (S); Espulso: Odjer (S) al 38’ pt per gioco pericoloso; Angoli: 11-6; Recupero: 1’ pt – 3’ st.

GALLERIA FOTOGRAFICA DI ANTONIO VILLARI

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