Appuntamento serale di Casa del Contemporaneo, Two di Jim Cartwright

0
two

two

Sabato 4 marzo, ore 19 – Domenica 5 marzo, ore 18 – Sala Pier Paolo Pasolini, Salerno – TWO – di Jim Cartwright – versione italiana Serena Zampolli – regia Massimo Mesciulam – interpreti Angela Ciaburri e Davide Mancini – Produzione Compagnia Randevù – in collaborazione con Teatro Stabile di Genova.

Casa del Contemporaneo ospita a Salerno sul palco della Sala Pasolini la giovane compagnia Randevù. In scena “Two”, un testo dell’autore Jim Cartwright, per la prima volta tradotto in Italia da Serena Zampolli.

Sabato 4 marzo e domenica 5 marzo va in scena alla Sala Pasolini lo spettacolo “TWO”. Un gradito ritorno, quello dell’attrice salernitana Angela Ciaburri che, dopo essersi formata presso la prestigiosa Accademia del Teatro Stabile di Genova, è in scena per la prima volta nella città natìa in un contesto teatrale riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT).

“Ho lasciato Salerno a 18 anni e ora vivo a Roma, per motivi di lavoro. Ho sempre avuto difficoltà a portare gli spettacoli nella mia terra in contesti importanti.”ha dichiarato l’artista. Il lavoro sulla drammaturgia contemporanea contraddistingue la poetica della giovane compagnia teatrale, formata da Angela Ciaburri e Davide Mancini. Insieme portano in scena per la prima volta in Italia un testo del drammaturgo inglese Jim Cartwright, nato nel 1958 a Farnworth, nel Lancashire. Il suo “TWO” è stato scritto nel 1989, ma sorprende ancora oggi.

Tradotto nella versione italiana della giovane Serena Zampolli, “DUE” racconta una vicenda dalla cornice drammatica nella quale si avvicendano ruoli grotteschi: l’azione si svolge in una sola serata in un pub di provincia. In questo luogo di aspirazioni fallite e vite irrealizzate, mentre si definiscono i rapporti tra i due gestori, che sono una coppia affiatata, ma cristallizzata in un rancore irrisolto, gli avventori del pub entrano ed escono, litigano e si amano, mettono a nudo la propria solitudine e affondano nell’alcol le proprie speranze.

A sostenere tutti i ruoli sono sempre loro due, lui e lei, la coppia proprietaria del pub che, cambiando abiti, modo di parlare, di muoversi ed agire, riescono ad essere, come ha scritto qualcuno, “straordinariamente quattordici diversi personaggi”.

TWO  di Jim Cartwright, versione italiana Serena Zampolli,  regia Massimo Mesciulam, interpreti Angela Ciaburri e Davide Mancini. Produzione Compagnia Randevù

Biglietti:  Intero – 15 euro; Ridotto (abbonati altri teatri \ over 65 \ gruppi \ CRAL) – 10 euro;  riduzione speciale studenti (Università \ Conservatori \ Accademie \ Scuole di recitazione) – 5 euro.
Durata: 60 minuti – Salerno, Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste – 4 e 5 marzo – Sabato 4 marzo ore 19 – Domenica 5 marzo ore 18.

info e prenotazioni: ‪345 467 9142 –  www.casadelcontemporaneo.it –  info@casadelcontemporaneo.it –  prevendita su www.postoriservato.it –  Punti vendita:  http://www.postoriservato.it/it/punti-vendita.php

Note di regia. Il testo ha una struttura estremamente vincolante, all’inizio ci è sembrato che l’obiettivo di Cartwright fosse, più che raccontare una storia, sfidare attori e regista in un’impresa impossibile. La prima preoccupazione è stata lo spazio: abbiamo optato per un disegno semplice ma che consentisse un’atmosfera coinvolgente e inclusiva; un bancone, un tavolo, che abbiamo immaginato essere quello in cui, ad orari diversi, si avvicendano i clienti, e pochissimi elementi di costumeria e attrezzeria, per i cambi.  Abbiamo subito deciso, infatti, che i cambi dovevano essere “a vista” e senza soluzione di continuità.

Ci siamo dedicati molto ai rapporti tra i personaggi, cercando di scavare in profondità, disinnescando i tratti caricaturali suggeriti da Cartwright, pur mantenendo lo stile, il linguaggio “da pub” e le frequenti interazioni tra attore e pubblico. Affrontare questo testo è stato molto divertente e stimolante, soprattutto da un punto di vista tecnico, perché non ammette sconti, necessita di un’impostazione brechtiana, ma, allo stesso tempo, naturalistica e di una precisione assoluta, da musicisti.

Share.

Leave A Reply