Salernitana contestata dai tifosi dopo la sconfitta interna con la Spal

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Ronaldo

Ronaldo

Pur non avendo demeritato nel corso del match con la Spal, la Salernitana è uscita sconfitta dal terreno di gioco dello Stadio Arechi. Tanto è bastato a far perdere la pazienza ai tifosi granata che, dopo aver già “scioperato” nei primi 15 minuti della partita, al termine dei 90 minuti hanno fischiato impietosamente i calciatori allenati da Bollini ed hanno intonato cori di dura protesta contro Lotito, Mezzaroma e Fabiani.

Le proteste continuano anche oggi, giorno successivo al match. Il Club “Mai Sola”, infatti, ha emesso un duro comunicato stampa in cui accusa la società di essere succube della regola sulla multiproprietà non potendo allestire un organico all’altezza della città di Salerno e della sua grande tifoseria. I tifosi però non faranno mancare il loro apporto di tifo per raggiungere almeno l’obiettivo della salvezza. Poi si faranno i conti.

Eppure la squadra di Mister Bollini non ha sfigurato di fronte alla seconda forza del campionato. Un rigore, letteralmente inventato dall’arbitro a favore della squadra emiliana, ha reso ancora più difficile il compito alla truppa granata.

La Spal, oltre alla rete su penalty, messa a segno al 31° minuto del primo tempo da Zigoni, e al raddoppio di Floccari al 44° del secondo tempo, non è che abbia fatto faville. Ha avuto un altro paio di buone opportunità per raddoppiare. Tutto qua.

Rosina

Rosina

Anche la Salernitana ha avuto le sue buone occasioni da rete. Con Coda, Zito, Minala, Vitale, Rosina. Non le ha sfruttate, per imprecisione, per mancanza di cinismo sotto rete. E alla fine ha pagato dazio.

Inutile la rete al 49°, in piena zona Cesarini, di Coda che, a dire il vero, si è svegliato un po’ troppo tardi, insieme ad altri compagni di squadra apparsi un po’ abulici, vedi Vitale, Rosina, Bittante, Perico e Schiavi.

Ronaldo, Minala, Zito e Mantovani, almeno per impegno e determinazione, hanno dato qualcosa in più, ma non è bastato.

Quello che preoccupa di più di questa squadra, allo stato attuale, è la sensazione di non trovarsi di fronte ad una vera squadra, un gruppo, ma ad un insieme di individualità che non si fondono tra loro. Non c’è gioco di squadra, non c’è gioco senza palla, corrono in pochi.

L’impegno probabilmente non manca, ma scarseggia in primo luogo l’entusiasmo, quindi la voglia di vincere. Sembra che i calciatori granata scendano in campo con atteggiamento soft, un po’ rassegnati, un po’ demotivati.

Di chi è la colpa? Dei risultati che non vengono e complicano maledettamente le cose? probabile. Dei tifosi e della stampa che mettono pressione? Forse un pochino anche questo influisce. Ma non crediamo che siano solo queste le cause della débâcle Salernitana.

Coda

Coda

Le colpe più evidenti sono dei calciatori che potrebbero fare di più visto il loro “pedigree”.

Anche Bollini non è esente da responsabilità siccome è lui al timone di questa barca che sta andando un po’ alla deriva. Donnarumma ed Odjer in panchina, ad esempio, sono scelte che fanno storcere il muso, anche se il modulo 3-4-3 con Zito e Rosina esterni offensivi non era niente male.

La società, infine, Lotito e Mezzaroma, ma anche Fabiani, sono anche loro responsabili di questo deludente campionato della Salernitana. La squadra non è all’altezza della città e della tifoseria. su questo concordiamo coi tifosi.

L’organico messo su per il campionato 2016 – 2017 potrà garantire la permanenza in cadetteria. Di questo ne siamo convinti. Ma non potrà ambire ad altro, purtroppo.

La passione dimostrata sugli spalti ed i numeri delle presenze allo stadio da parte dei tifosi, fanno si che Lotito e Mezzaroma, in questo momento, sono in debito con la torcida salernitana. Soprattutto a gennaio si poteva fare di più rinforzando in maniera adeguata e congrua la formazione titolare.

Domenica la squadra granata sarà ospite di un’altra big del campionato, il forte Benevento del Presidente, super tifoso, Vigorito. Super tifoso, appunto; come piacerebbe ai tifosi salernitani avere un Presidente così in Via Allende.

Salernitana – Spal 1 – 2
Rete: 31′ pt rig. Zigoni, 44′ st Floccari (SP), 49′ st Coda (SA).

Salernitana: Gomis, Bittante, Vitale (27′ st Odjer), Ronaldo (18′ st Sprocati), Schiavi, Coda, Rosina, Mantovani (32′ st Donnarumma), Minala, Zito, Perico. All.: A. Bollini.

A disposizione: Terracciano, João Silva, Grillo, Tuia, Luiz Felipe, Improta.

Spal: Meret, Gasparetto, Giani, Finotto (32′ st Floccari), Bonifazi, Zigoni, Schiavon, Mora, Pontisso (24′ st Schiattarella), Del Grosso, Ghiglione (36′ st Lazzari). All.: L. Semplici.

A disposizione: Poluzzi, Silvestri, Arini, Antenucci, Vicari, Costa.

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli.
Assistenti: Marco Bresmes (sez. Bergamo) – Luigi Lanotte (sez. Barletta).
IV Uomo: Ivano Pezzuto (sez. Lecce).

Ammoniti: Vitale, Zito (SA), Pontisso, Mora, Bonifazi (SP).

Angoli: 6 – 1

Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Spettatori: 8195

 

 

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