Nocera Inferiore presentazione del progetto teatrale “Mi chiamo Thiago”

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mi chiamo thiago

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L’Istituto Galante Oliva di Nocera Inferiore, le associazioni Polis Sviluppo e Azione di Nocera Superiore e Collettivo Acca di Pagani hanno presentato stamattina presso la Sala Gruppi Consiliari del Comune di Nocera Inferiore il progetto teatrale tratto dal racconto di Mimmo Oliva e Peppe Sorrentino MI CHIAMO THIAGO, che il regista Carmine Califano ha riscritto ed adattato per la scena. Oltre agli autori ed al regista, presente alla conferenza stampa Elia Pirollo, direttore artistico del Teatro Diana ed il Sindaco Manlio Torquato (il Comune di Nocera Inferiore ha Patrocinato l’evento) che ha posto l’accento sull’importanza del progetto: “ Ho deciso di appoggiare questo progetto artistico sia per la sua valenza sociale ma anche per la profonda stima che mi lega ad uno degli autori dell’omonimo romanzo Mimmo Oliva. Tempo fa ho partecipato ad una delle tante presentazioni di questo romanzo apprezzandone la scrittura ma soprattutto il messaggio sociale.”

Le tre associazioni che in questa circostanza hanno messo insieme le proprie risorse umane e finanziare per realizzare lo spettacolo che andrà in scena in prima nazionale il giorno 26 maggio p.v. presso il Teatro Diana di Nocera Inferiore, hanno voluto sottolineare come, dopo il successo editoriale e l’interesse suscitato dal libro nelle numerose presentazioni avvenute in tutta Italia, si sia quasi avvertita la necessità di un nuovo strumento comunicativo per “accompagnare” il viaggio di Thiago.  “Quando mi è stato proposto il progetto – ha detto Califano – non avevo ancora letto il libro. Dopo averlo fatto ritenevo che fosse una sfida ardua trasferire in palcoscenico le sensazioni e le riflessioni che il racconto propone al lettore. Innanzitutto dal punto di vista drammaturgico. Ma le sfide mi piacciono, come è lì a dimostrare credo la storia ultratrentennale del Collettivo Acca, ed ho cercato la chiave narrativa che potesse fare della storia di Thiago una storia generazionale; di un luogo, questa nostra Terra, metafora di ogni periferia del mondo. Devo ringraziare gli autori perché sin dal primo momento hanno lasciato che potessi liberamente interpretare la vicenda umana ed emozionale di Thiago. Spero che il 26 maggio il risultato del lavoro che faremo possa essere apprezzato dal pubblico e dalla critica.”

Tutti i passi del progetto da questo momento fino al debutto potranno essere seguiti sulla pagina facebook MI CHIAMO THIAGO.

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