I Dioscuri in Germania. Premiati al KOT FESTIVAL di Bremen

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Dopo l’esperienza in Lettonia, Teatro dei Dioscuri ritorna in Europa con “THE TEMPEST”

Dal 2 al 10 gennaio  il Teatro dei Dioscuri di Campagna (SA) è stato ospite alla 5ª edizione del Kultur on Tour, Festival Teatrale Internazionale organizzato dalla Comunità Russa della Città di Brema, in Germania.

Al Festival hanno partecipato 13 compagnie teatrali provenienti dall’est Europa; Teatro dei Dioscuri è stata infatti l’unica compagnia rappresentante l’Europa occidentale.

In scena i ragazzi del Laboratorio Permanente “Tradizioni & Tradimento” che hanno portato sul palco del Teatro  Schwankhalle di Brema un lavoro di ricerca teatrale su The Tempest, ultima opera di Shakespeare  giocata in italiano, inglese e nel napoletano della traduzione di Eduardo De Filippo.

Lo spettacolo, che ha visto impegnati 11 attori di Teatro dei Dioscuri, ha ricevuto riscontri molto positivi.

La giuria del KOT Festival, presieduta dal regista Mac Bekov , e  costituita da importanti registi e direttori di accademie russe di teatro in Europa (Arnold Saraginski, Maestro di pantomima, regista, insegnante, docente della scuola d’ Arte di Brema;  Serghej Shentalinskij, attore, regista, docente di recitazione;  Maria von Bismarck; regista e attrice;  Vladimir Matuchin, attore, docente e regista; Anatolij Leduchovskij, regista, docente e  Anja Rudak , regista, docente e creatrice del programma “sviluppo dell’immaginazione per bambini e adulti”), ha apprezzato in modo unanime ed entusiastico la performance italiana aggiudicandole tre premi:

– Seconda miglior performance del Festival
– Premio Speciale per la migliore soluzione plastica nell’utilizzo corporeo
– Premio Speciale per la migliore idea costumistica

I giurati hanno ringraziato i Dioscuri per la carica di energia e di vitalità che hanno portato ad un pubblico attento e mai annoiato che, sebbene appartenente ad altre culture, ha compreso l’intera vicenda, grazie all’utilizzo dei diversi linguaggi.

“Lo spettacolo è parso fluido, plastico, organico, frutto di una linea registica originale, molto precisa e coerente dall’inizio alla fine, arricchita dalla forza interpretativa dei singoli attori. È stata molto apprezzata la scelta di non usare costumi e scenografie connotativi. La vicenda si tiene così sospesa nello spazio e nel tempo e assume una dimensione universale”, questo il commento dei giurati.

Ma la partecipazione al Festival non è stata solo una semplice “competizione”, bensì un vero e proprio incontro – confronto sul teatro che ha permesso all’intera compagnia campagnese di interagire con una cultura, quella russa, molto distante da quella italiana.

In 9 giorni, i ragazzi italiani, hanno partecipato, insieme ai loro colleghi europei, ai workshop tenuti dai giurati: Coreografia, Regia, Recitazione, Pantonima, Giocoleria, immaginazione dell’attore; e hanno festeggiato il Natale Ortodosso il 7 gennaio.

Interessante è stata la partecipazione alla serata di teatro civile e al dibattito politico con giovani esponenti della destra e sinistra tedesca sull’attuale situazione europea degli immigrati e rifugiati. Il Teatro dei Dioscuri ha portato così l’esperienza e la testimonianza dell’Italia a riguardo.

In particolare, ha comunicato agli ospiti e alla platea presenti che il tema della 13ª Rassegna Nazionale di Teatro Educativo “Il Gerione” che si svolgerà a Campagna dall’8 al 20 maggio 2017 sarà “IL MIO NOME E’ NESSUNO – si è sempre straniero per qualcuno”, quindi tema perfettamente aderente al dibattito internazionale sull’accoglienza degli stranieri.

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